<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4861254502628455380</id><updated>2011-12-25T09:00:03.376+01:00</updated><title type='text'>Briciole digitali</title><subtitle type='html'>Ex blog di tecnologia, ora blog personale.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>razziatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10909407423555460376</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>37</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4861254502628455380.post-1439993356793497441</id><published>2011-12-25T09:00:00.000+01:00</published><updated>2011-12-25T09:00:03.407+01:00</updated><title type='text'>Buon Natale</title><content type='html'>Tanti Auguri di Buon Natale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non abbuffatevi troppo, come fa il sottoscritto...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-a0fdl2YDt_U/TvZfFxM-RNI/AAAAAAAAAK8/VngPpOzoGQs/s1600/buonnatale.jpg-large" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="318" src="http://2.bp.blogspot.com/-a0fdl2YDt_U/TvZfFxM-RNI/AAAAAAAAAK8/VngPpOzoGQs/s400/buonnatale.jpg-large" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Image courtesy of &lt;a href="https://twitter.com/#!/Povinelli_Alex"&gt;Alex Povinelli&lt;/a&gt;.&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4861254502628455380-1439993356793497441?l=bricioledigitali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/feeds/1439993356793497441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/12/buon-natale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/1439993356793497441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/1439993356793497441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/12/buon-natale.html' title='Buon Natale'/><author><name>razziatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10909407423555460376</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-a0fdl2YDt_U/TvZfFxM-RNI/AAAAAAAAAK8/VngPpOzoGQs/s72-c/buonnatale.jpg-large' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4861254502628455380.post-6436088440036192076</id><published>2011-12-23T17:35:00.000+01:00</published><updated>2011-12-23T17:35:09.815+01:00</updated><title type='text'>2011</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="p1"&gt;Non intendo parlare del 2011 a livello globale, ci sono ben altre testate e ben altri giornalisti che se ne occupano molto meglio di me. Questo è un post strettamente personale, che mi riguarda.&lt;/div&gt;&lt;div class="p2"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="p1"&gt;Il 2011 per me è stato un anno agrodolce. Nel senso che ha avuto cose belle e cose brutte. In proporzione posso dire che il 2010 è passato meglio, ma alla fine rispetto a questo ho avuto anni ben peggiori.&lt;/div&gt;&lt;div class="p2"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="p1"&gt;Le cose buone si intrecciano con quelle meno buone, dunque non ha senso analizzare prima le une e poi le altre. Tanto vale vederle come capita. Nel 2011 ho compiuto la scelta di passare da blogger indipendente a dipendente, impegnandomi a "tempo pieno" su SaggiaMente, il blog di Maurizio Natali. Una collaborazione che ha dato e dà ancora i suoi frutti. Su SaggiaMente ho potuto prendere maggior confidenza con una abilità che già conoscevo ma che non avevo sfruttato ancora pienamente: la scrittura. Essendomi sempre ritenuto praticamente un incapace, trovare qualcosa che mi appagasse e mi desse capacità è stato davvero molto incoraggiante. Di questo devo sicuramente ringraziare Maurizio dello spazio che mi ha concesso e mi concede sul suo blog, del quale sono addirittura stato di fatto "capo-redattore" per un breve periodo mentre lui era in viaggio di nozze. Considerato che ero appena arrivato sul blog, è stata sicuramente una grande fiducia e una grande responsabilità, quella che mi ha dato. Il risultato è stato un po' così così, ma il blog ha tenuto fino al suo ritorno e ciò era quello che contava di più. Non c'è solo SaggiaMente: c'è anche WinBeta.it, in collaborazione con Roberto Branni/R27, sebbene lì il mio livello di partecipazione sia minore proprio per il maggior coinvolgimento con SaggiaMente.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="p2"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="p1"&gt;Quello del blogger però non può certo essere considerato un vero e proprio lavoro. Inizialmente doveva essere solo qualcosa in più rispetto all'università. Tuttavia, proprio a fine marzo di quest'anno ho preso la decisione, insoddisfatto del mio andamento accademico: lasciare, almeno per ora, gli studi e andare alla ricerca di un lavoro. Naturalmente, i tempi sono quel che sono e non potevo certo aspettarmi di trovarlo subito. Infatti sono ancora alla ricerca, tra colloqui vari. Sempre all'università stavo riscoprendo un sentimento che per un bel po' era rimasto sopito: l'amore. Credo che finalmente avevo trovato la ragazza giusta, dolce e sensibile, che mi facesse sentire quel sentimento che da tempo non provavo più. Purtroppo la decisione è stata affrettata anche dai miei, preoccupati di dover pagare ulteriori rate dell'università, e siccome nel gestire queste situazioni emotive vado un po' in crisi i contatti sono andati a farsi benedire. Purtroppo sono andato troppo lento, complice anche il fatto che la decisione di lasciare è maturata nel corso di mesi e non di poco tempo, ma dato che la rata scadeva a fine aprile, se i miei non forzavano la mano troppo impauriti potevo ancora tirare qualche settimana, almeno fino a metà mese, prima di riconsegnare il badge e perlomeno provarci in modo più deciso.&lt;/div&gt;&lt;div class="p2"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="p1"&gt;Non posso negare che per quanto riguarda i viaggi quest'anno non ne abbia fatti. Ho trascorso di fatto un totale di una settimana in Germania, tra gite varie, e due settimane in Estate a Maiorca, che vale la pena per i paesaggi e il relax anche della vita stessa. Così come qualche sorpresa-extra: nel 2011 non prevedevo di riuscire a togliermi il sassolino dalla scarpa con i Mac. Invece a novembre faccio la pazzia e prendo il MacBook bianco usato da cui sto scrivendo. Sono soddisfatto del passaggio, come ho già detto più volte il Mac ha i suoi pregi e i suoi difetti, ma nel complesso non sento il richiamo del PC e di Windows. Peraltro il Mac si ricollega anche alla principale tematica di SaggiaMente, ossia il mondo Apple, dunque ha dato una spinta in più da quel punto di vista.&lt;/div&gt;&lt;div class="p2"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="p1"&gt;Ora si avvicina il Natale, anzi, mancano due giorni e anche se sono agnostico la festività, nel suo senso generale di festa, la sento comunque. Certo, l'anno sta finendo in austerità e purtroppo c'è un po' di aria depressa in giro, però alla fine lo spirito di questo periodo si sente lo stesso. Mi aspettavo una sorpresa, sperando fosse ciò che aspettavo da tanto tempo, ma purtroppo sembra essere sfumata, non posso farci molto. In arrivo, invece, c'è un regalo da SaggiaMente: chissà che cos'è, lo scoprirò a breve, domani o al massimo martedì, dipende dalle Poste.&lt;/div&gt;&lt;div class="p2"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="p1"&gt;Cosa mi piacerebbe per il 2012? Sarò sincero: al momento mi basterebbe trovare un lavoro. Poi, se proprio si vuole rimanere sui desideri, qualcosa legato alla scrittura e al mondo della tecnologia, in cui opero. Tuttavia questo è appunto un desiderio, e nel concreto cerco un lavoro più comune, esclusi i call center che sapendo il mio carattere com'è o uscirei pazzo o insulterei la gente a manetta dopo qualche giorno. Per il resto, beh, sistemarsi sentimentalmente è una speranza che un po' tutti hanno, è quasi scontata. Lo stesso riuscire ancora a fare qualche bel viaggio. Preferisco andare graduale, stavolta.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4861254502628455380-6436088440036192076?l=bricioledigitali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/feeds/6436088440036192076/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/12/2011.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/6436088440036192076'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/6436088440036192076'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/12/2011.html' title='2011'/><author><name>razziatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10909407423555460376</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4861254502628455380.post-1192869498497859454</id><published>2011-11-29T21:36:00.001+01:00</published><updated>2011-11-29T21:57:03.010+01:00</updated><title type='text'>Scusate lo sfogo...</title><content type='html'>...e scusate se non ho più tenuto aggiornato il Diario dello switcher, ho avuto un po' da fare online e offline. Ma darò aggiornamenti, promesso, non domani ma probabilmente entro la settimana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stasera, dopo l'articolo serale fatto su SaggiaMente, relativo a un plausibile rumor su Office per iPad (e posso garantirvi che se non ha uno straccio di plausibilità un rumor non lo cago neanche di striscio perché io articoli sull'aria fritta non intendo andarli a fare), come primo commento non leggo un inizio di discussione, una richiesta di chiarimenti o anche una critica su parti non corrette, ma questo:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;br /&gt;Quando ricominciano gli articoli succosi di Maurizio?&amp;nbsp;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;Razziatore, mi dispiace ma il 70% dei tuoi articoli sono chiacchiere, le stesse chiacchiere la cui assenza mi aveva fatto preferire il Saggiamente degli esordi a molti altri blog.&amp;nbsp;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;saluti&lt;/blockquote&gt;Avrei avuto due scelte per rispondere: o mandarlo a fare in culo, dandogliela però vinta, o mostrare senza insulti né arrabbiature che la sua affermazione è errata e invitarlo se sa fare di meglio a presentare un suo articolo a Maurizio. Ho scelto la seconda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima cosa: articoli succosi Maurizio ne fa sempre, com'è possibile vedere ogni santo giorno. Dunque chiedere "quando ricominciano gli articoli succosi di Maurizio" vuol dire o non entrare nel blog da mesi o essere in malafede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seconda cosa: il 70% dei miei articoli sono chiacchere. Non direi: ho sempre cercato di non scrivere solo tanto per far numero. Scrivo notizie, analisi e ultimamente anche tips per OS X. Ci sono stati anche gli "articoli di chiacchere" ma ho sempre cercato di renderli interessanti, di non fare il compitino come altri che magari riportano il rumor con una traduzione, una frase di commiato tanto per incoraggiare i commenti e via, pubblicato. Mi addentro nell'indiscrezione, cerco di vederne l'autenticità o quantomeno la plausibilità, e se vedo che è un mucchio di cagate lo dico chiaramente provando anche a spiegare il perché. È anche per questo che il numero di rumor è davvero basso su SaggiaMente: provate a confrontare il numero di rumor riportati da noi in un mese con un qualsiasi altro sito, nazionale o internazionale. Non riportiamo le indiscrezioni su quanti peli del culo possa avere Cook, riportiamo cose che meritano di essere approfondite e analizzate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terza cosa: SaggiaMente non è mai cambiato, anzi è cresciuto. Può essere che in qualche caso ci siano stati dei peggioramenti, ma ce li hanno sempre fatti notare in modo onesto e franco, non per abbatterci bensì per farli correggere. E lo facciamo il più possibile. Ogni giorno. Oggi un lettore mi ha fatto notare una palese inesattezza in un mio articolo. Cosa ho fatto? Testa bassa, ammesso l'errore e corretto. Se questo è essere poco professionali come appaio da quel commento, beh, a trovarne di così "poco professionali" tra i blogger amatoriali e persino tra gli editorialisti pagati delle maggiori testate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando ho letto quel commento ho provato un misto di rabbia e tristezza. Rabbia e tristezza perché è stato giudicato il mio intero operato sulla base di un articolo di rumor, peraltro riportato per i motivi di plausibilità già detti. Mi sono sentito dare del killer del sito e della sua filosofia iniziale. Eppure sono venuto su SaggiaMente con l'idea di migliorarlo, non di distruggerlo. Se stessi facendo la seconda, vi pare che Maurizio non mi avrebbe già detto "grazie, non scrivere più"? Quegli € ad articolo che prendo (spiacente, non rivelo la cifra esatta) personalmente sento di guadagnarmeli quasi sempre. So quando a volte non rendo al meglio e lo dico a Maurizio stesso. Talvolta in caso di errori gravi ho anche preferito rinunciare alla paga. È successo, ad esempio, tempo fa parlando di alcuni corsi di programmazione per iOS, quando mi fu chiesto da Maurizio di sostituirlo nella pubblicazione perché doveva fare l'articolo in tempo breve e in quel momento non poteva: feci un casino, mi scusai e l'articolo non fu contato nel totale mensile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se questo è essere un cattivo blogger, beh, me ne assumo le responsabilità. Vuol dire che evidentemente avevo una definizione diversa di "cattivo operato". La correggerò.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4861254502628455380-1192869498497859454?l=bricioledigitali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/feeds/1192869498497859454/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/11/scusate-lo-sfogo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/1192869498497859454'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/1192869498497859454'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/11/scusate-lo-sfogo.html' title='Scusate lo sfogo...'/><author><name>razziatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10909407423555460376</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4861254502628455380.post-6942090184719516207</id><published>2011-11-14T11:23:00.001+01:00</published><updated>2011-11-14T12:01:12.672+01:00</updated><title type='text'>Diario di uno switcher - Giorni dal 4 al 6: Pages e TextEdit</title><content type='html'>Una settimana di Mac. E con la voglia di proseguire. Ma prima di analizzare la prima settimana d'uso, oggi recupero i giorni passati guardando a delle specifiche applicazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi giorni mi sono concentrato sul capire meglio il funzionamento dei due word processor di Apple: Pages, quello a pagamento della suite iWork, e TextEdit, quello incluso in OS X. Iniziamo dal primo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-etC3ViFPwAw/TsDs63aW5gI/AAAAAAAAAJ0/aNqS8JHMIfg/s1600/Schermata+11-2455880+alle+11.26.09.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="373" src="http://3.bp.blogspot.com/-etC3ViFPwAw/TsDs63aW5gI/AAAAAAAAAJ0/aNqS8JHMIfg/s400/Schermata+11-2455880+alle+11.26.09.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Pages è un po' una combinazione di più tipologie. Può essere un word processor con tutti gli strumenti del caso, e anche se non ha la stessa completezza di Word è più che sufficiente per fare elaborati complessi. Può però essere pure un programma di desktop publishing amatoriale, grazie alle funzionalità di impaginazione e ai vari modelli resi subito disponibili dalla schermata di apertura. Non ci si faccia ingannare dall'aspetto che sembra tradire un mancato riconoscimento dei margini di pagina: Pages li riconosce. La finestra è "adattata": ciò che si vede è la pagina, in scala naturalmente. Benché spiazzi un attimo chi arriva da Word, in effetti è una buona cosa: la finestra occupa solo ciò che le serve strettamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'organizzazione dell'interfaccia è ben studiata per offrire semplicità, anche se a mio avviso le Ribbon, una volta che ci si prende mano, rimangono più produttive, in quanto raggruppano in modo coerente le varie funzioni in sottogruppi ed evitano di perdersi nei menu per quelle più piccole. Si paga con un aspetto non proprio fenomenale, Office 2011 infatti non mi sembra famoso per essere una applicazione top model a livello estetico, la 2010 su Windows è più gradevole a guardarsi. A mio avviso, Apple avrebbe tutte le potenzialità per implementare una Ribbon di buon aspetto, graficamente coerente col family feeling generale e funzionale. Il conflitto con l'uso dei menu potrebbe essere risolto scegliendo una strada a metà: Ribbon che suddividano le funzionalità in specifici gruppi, ma che racchiudano quelle principali e più usate, mentre le altre minori continueranno a essere disponibili nei menu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pages è una applicazione ottima, se non si prevede di avere a che fare con documenti Word. Appunto, se non si prevede. Se invece si ha a che farci, i risultati sono quanto di più disastroso. Con i DOC, che non sono un formato aperto, posso benissimo capire, ma con i DOCX, che invece sono un formato standardizzato, è incomprensibile che dopo anni siano ancora letti malissimo da Pages. In esportazione, ancor peggio: a parte affidarsi alla sua interpretazione personale del formato DOC, l'unica è fare il PDF se non vi sono esigenze di modifiche una volta trasferito il documento su PC.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio parere? Non so se Pages valga i soldi che chiede, sebbene sia comunque economico rispetto a Word. Ma un conto è l'economia, l'altro è l'ergonomia e in fatto di interoperabilità è ben poco ergonomico. Il consiglio, dunque, è di puntare a Word: costa di più, ma perlomeno ci si assicura che quando i documenti vanno su Windows poi non sembrano essere stati fatti da imbranati. Per lettere e documenti leggeri, poi, consiglio anche di farsi affiancare dal sorprendente TextEdit, integrato in OS X e sottoposto a gradevoli ritocchi proprio con Lion:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-uYh_M_CkUII/TsDxxVq0hTI/AAAAAAAAAJ8/_0XwcBAiqG8/s1600/Schermata+11-2455880+alle+11.47.14.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://1.bp.blogspot.com/-uYh_M_CkUII/TsDxxVq0hTI/AAAAAAAAAJ8/_0XwcBAiqG8/s400/Schermata+11-2455880+alle+11.47.14.png" width="353" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;No, non ci si trova davanti a una cavolata fotonica come WordPad di Windows, ci si trova davanti a un vero word processor leggero e flessibile. Ha praticamente tutte le principali peculiarità che un buon elaboratore di testi deve avere: layout di pagina, stili, spaziature, elenchi, inserimento di tabelle, correttore ortografico. Ma soprattutto supporta meglio di Pages, e ciò risulta anche un po' incredibile, i formati Word. Chiaro, nulla di perfetto neanche qui, ma per essere una applicazione sostanzialmente gratuita l'impegno è davvero da elogiare. Oltretutto è anche compatibile col formato OpenDocument, il che non guasta mai. Non si potrà chiedere a TextEdit di fare tesi di laurea, ma per fare documenti di più pagine e, se si è studenti, ricerche scolastiche non è affatto da sottovalutare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, chi è promosso e chi è bocciato? Entrambi sono promossi. Ma in virtù delle varie motivazioni espresse, mi sento di dare un bel 7,5 a TextEdit, mentre per Pages è solo un 6+. Il word processor di OS X è la perfetta dimostrazione del detto che vede nella botte piccola il vino buono. Complimentandomi con Apple per TextEdit, nel frattempo spero si svegli per Pages: il programma ha bisogno di un impegno serio, per tenerlo davvero competitivo con i concorrenti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4861254502628455380-6942090184719516207?l=bricioledigitali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/feeds/6942090184719516207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/11/diario-di-uno-switcher-giorni-dal-4-al.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/6942090184719516207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/6942090184719516207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/11/diario-di-uno-switcher-giorni-dal-4-al.html' title='Diario di uno switcher - Giorni dal 4 al 6: Pages e TextEdit'/><author><name>razziatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10909407423555460376</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-etC3ViFPwAw/TsDs63aW5gI/AAAAAAAAAJ0/aNqS8JHMIfg/s72-c/Schermata+11-2455880+alle+11.26.09.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4861254502628455380.post-6691031939056846742</id><published>2011-11-13T15:15:00.001+01:00</published><updated>2011-11-13T16:56:44.933+01:00</updated><title type='text'>0 d.S.</title><content type='html'>13 novembre 2011 d.C., dopo Cristo. Ma lo si potrebbe anche definire il 1° gennaio dell'anno 0 d.S., dopo Silvio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sappiamo tutti cosa è successo. Chi mi segue su Twitter, poi, saprà che non ne sono rimasto dispiaciuto, del fatto. Pur non essendo per nulla ideologicamente affiliato a sinistra, non l'ho mai votato, pensando anzi che avrebbe solo portato gravi problemi all'Italia e anche alla destra inteso in generale come movimento. E infatti è successo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è l'inizio dell'anno 0 d.S. perché ci sarà tanto da fare, sia dai tecnici del governo Monti, sia dai politici, sia dai cittadini. Soprattutto da questi ultimi, dato che rimarranno sempre e comunque i veri arbitri del destino del Paese. Inizio così questo post, che vuole semplicemente essere una analisi tutta personale sulla situazione venutasi a creare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Game over, insert coin&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;È stato inevitabile ieri provare un senso di gioia e liberazione collettiva. 17 anni di dominio, sia diretto che indiretto, sulla scena politica, per finire nel baratro senza concludere nulla. Non si può dire che non se la sia cercata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da oggi, si riparte. Monti riceverà l'incarico, è questione di ore. Un governo perlopiù tecnico, alcune facce molto universitarie: tra i vari, si parla del rettore della Bocconi, Tabellini, all'economia e si parla di quello della Cattolica, Ornaghi, all'istruzione. Altre facce, invece, si sono già viste in passato, come Amato, purtroppo tristemente specialista nel buttarsi a capofitto in governi "lacrime e sangue". Si parla di qualche inserimento politico, ma difficilmente accadrà. Gianni Letta, per non esacerbare ulteriormente gli animi, contro le indicazioni dello stesso Berlusconi che lo chiedeva come condizione per l'appoggio al nuovo esecutivo, si è volontariamente fatto da parte. Anche il PD probabilmente vorrà evitare di dare impronte di partito a un governo che deve essere fondamentalmente transitorio e ricostituente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Transitorio perché comunque non dovrà essere di lunga durata: dal mio punto di vista di cittadino, auspico che entro la fine del 2012 si torni alle urne. L'importante, però, è dare i mesi sufficienti per lavorare. E qui entra in gioco la parte ricostituente. Abbiamo precisi obblighi nei confronti dell'Unione Europea. Dobbiamo rispettarli, pena importanti conseguenze dal punto di vista economico e una fortissima riduzione del nostro peso sulla scena internazionale. Senza il muro contro muro come vorrebbero certi partiti secessionisti e senza una scadenza troppo stretta, ci sono i presupposti per far bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rischiamo di dover dare tanto a banchieri e Stati esteri? Ormai non possiamo più permetterci di fare gli schizzinosi. Anche le elezioni immediate che molti proponevano sarebbero state un gravissimo rischio. Sono d'accordo con un giornalista economico che ieri sera è stato intervistato da Sky TG 24: un conto è se ad agosto, quando ancora l'emergenza era perfettamente gestibile, si annunciavano le elezioni. Il mese prima, la Spagna ha preso quella decisione e i mercati l'hanno premiata, in quanto è apparso un segnale forte, di vero cambiamento. E così domenica prossima gli spagnoli saranno chiamati alle urne. Prendere noi una decisione del genere a metà novembre, con quel maledetto spread che incalza e l'Unione Europea che preme per le riforme, sarebbe stato solo mostrare al mercato che non sappiamo che pesci prendere. Oltre al fatto che le elezioni governative in momenti di seria crisi costano soldi, e tanti pure, i tempi tecnici sarebbero stati necessariamente lunghi, con una fase di stallo dovuta all'assenza di un governo in carica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avremmo potuto fare davvero come la Grecia? Beh, con tutto il rispetto, lo Stato ellenico ha dati demografici, geografici ed economici ben diversi dai nostri. Inoltre lì non c'è un fallimento conclamato della politica come qui da noi. Tanto è vero che quello greco non è un governo tecnico, ma di larghe intese, ossia riguardante forze politiche di diversa natura. Lì il problema di fatto era Papandreou, qui tolto Berlusconi mica abbiamo finito. Per questo servirà tempo per ricucire la ferita. E non possiamo pretendere che Monti in 2-3 mesi con la bacchetta magica risolva. Pazientiamo e lavoriamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;Il "ventennio breve"&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Invito chi non l'ha mai fatto a guardarsi il discorso di Berlusconi dei primi anni '90 in cui annunciava la sua ascesa politica. Lo guardi, facendo finta di trovarsi in quel periodo lì e di non sapere quanto è avvenuto dopo. Chi non gli avrebbe concesso una opportunità? Parole forti, importanti, belle. Se c'è una parte in cui indubbiamente Berlusconi non si può negare sia bravo è nell'ars oratoria, nella comunicazione. Prometteva un'Italia più liberale, diversa da quanto si era visto fino ad allora, composta da fatti e non da grida contro questo o quell'altro. E infatti, nel 1994 ebbe la prima opportunità, durata però molto poco per via di una Lega ancor più volubile di quanto lo è attualmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già allora, però, si seminavano tutte le condizioni per un futuro tutt'altro che radioso come lo descriveva. Proprio il discorso mostrava sin da subito il conflitto di interessi nel più totale "splendore": fatto sulle reti Mediaset, di sua proprietà. Comodo fare il politico quando hai dei mezzi per poter fare propaganda. Reti televisive e anche giornali. O meglio, il Giornale. Già da tempo era di sua proprietà, ma fino ad allora aveva sostanzialmente lasciato al fondatore Indro Montanelli, buonanima, campo libero. Quando iniziò a chiedere maggior sostegno alla sua causa, Montanelli non ci pensò due volte a lasciare il Giornale, e con lui anche altri giornalisti che oggi sono molto famosi. Tanto per dirne uno, proprio lo spauracchio dei berlusconiani, Marco Travaglio, è cresciuto a cavallo tra gli anni '80 e '90 nel Giornale. Proprio il controllo di mass media importanti è stato fondamentale nelle sue campagne elettorali. Da lì sono partite poi le conseguenze: processi giudiziari, cause di risarcimento, tentativi di legge per risolvere il problema, sia a suo favore ma anche contro. Se D'Alema a fine anni '90 non si fosse mangiato quel gol a porta vuota, bloccando la legge sul conflitto d'interessi, le cose sarebbero andate probabilmente con un piglio diverso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro aspetto inquietante è stato la sua presenza nella P2, una nota loggia massonica, comandata da Licio Gelli, ai tempi però già sciolta. Tuttavia, questa passata affiliazione destava tante preoccupazioni, soprattutto per il fatto che poteva effettivamente attuare il Piano di rinascita democratica della Propaganda Due. Nel 2008, Gelli stesso ammise che proprio Berlusconi era l'unico in grado di attuarlo. Alcune cose, come l'abolizione delle province, neanche erano male, ma molte altre rischiavano di modificare pesantemente la natura libera del Paese. Fortunatamente per noi e sfortunatamente per loro, gli unici due punti veramente andati in porto per diverso tempo sono stati il bipolarismo e il sostanziale controllo dei media. Ad agosto di quest'anno, invece, siamo andati tanto vicini alla realizzazione di un altro punto: l'eliminazione delle festività non comandate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al di là del conflitto d'interessi tra uomo politico e uomo economico, a cui ci si potrebbe aggiungere pure l'uomo sportivo rappresentato dal Milan, vi è stato un sostanziale non-rispetto delle idee da lui comunicate con tanta enfasi. E se nel 1994 uno poteva dire che effettivamente il tempo per mettere in pratica quei discorsi non l'ha avuto, tra il 2001 e il 2006 il tempo lo ebbe eccome. La maggioranza era solida. Un quinquennio di governo: a parte un rimpasto di metà mandato, nessuno riusciva a finire una intera legislatura da un sacco di tempo. Chi non si ricorda del Contratto con gli Italiani, firmato davanti alle telecamere di Rai 1 e sotto gli occhi dell'ossequioso Bruno Vespa? Ancora si aspetta il milione di posti di lavoro. Nel 2008, cavalcando un malcontento verso il governo Prodi fatto cadere da Mastella, il quale riceverà poi incarichi proprio da parte della nuova maggioranza berlusconiana, torna al potere. Non solo va male come la sua precedente legislatura, ma peggio: almeno in quella si poterono salvare cose come la legge contro il fumo e la patente a punti, in questa l'Italia è diventata lo zimbello del mondo, tra "bunga bunga" e altri scandali assortiti. E le riforme liberali? Ah, certo: le prime sono state fatte nel 2007. Da Bersani. Da un ex-comunista. E qui direi di aver detto tutto a riguardo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sua uscita di scena è ampiamente cercata e meritata. Non puoi pensare che dopo quasi 20 anni di mancate promesse la popolazione che aveva creduto, in alcuni momenti anche ciecamente, in te stia ancora ad aspettarti. E la fine di memoria craxiana, con il lancio delle monetine e l'uscita da una porta secondaria, è stata inevitabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se Berlusconi rientrerà? Anche pensandola in modo obiettivo e scevro dalla mia poca simpatia politica per lui, spero di no. Non è uno stupido, dovrebbe sapere quando è il momento di capire che è davvero finita. Dubito che si ricandiderà alle prossime elezioni e se vorrà farlo probabilmente sarà il PDL stesso a fargli capire che è meglio lasciar perdere. Nel 2013 potrebbe comunque tentare per la Presidenza della Repubblica, ma a parte il fatto che la carica non è a elezione popolare bensì su proposta di Camera e Senato, difficilmente riuscirà a ricostruire un così tale consenso che gli permettere di diventare un capo di Stato desiderato. Anche perché non è affatto da escludere che Napolitano possa sfruttare il suo secondo mandato a disposizione oppure, come eventuale premio per la buona riuscita del salvataggio, l'ascesa al Colle proprio di Monti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il futuro di Berlusconi comunque potrebbe ancora essere politico, ma in modo differente. Un esempio di ciò che potrebbe accadere è Rupert Murdoch, il tycoon proprietario di Sky. In America, ma anche in Inghilterra, attraverso i media in suo possesso è capace di influenzare l'andamento politico della nazione, portando benefici alla preferenza di turno del magnate. Provate, se avete un conoscente americano simpatizzante per i democratici, a chiedergli cosa ne pensa di Fox News e se la trova imparziale. La sua risposta vi suggerirà ciò che potrebbe succedere qui con Mediaset. Ad ogni modo, meglio una Mediaset semplicemente schierata che vederla non solo di parte ma con un conflitto di interessi conclamato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Direi, dunque, che con le dimissioni di ieri sera si possa parlare davvero della fine politica di Berlusconi e della sua era. Anche lui dovrà voltare pagina, facendosene una ragione e capendo finalmente quanto ha sbagliato. Gli serviranno anni e anni per ammetterlo, ma prima o poi dovrà accadere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il futuro dell'Italia: ricostruire&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;È difficile, ma non impossibile, prevedere cosa succederà nei prossimi mesi e nei prossimi anni. Il governo tecnico potrebbe avere una importante occasione per riuscire là dove i politici hanno fallito. Riforme economiche, che rilancino il potere d'acquisto degli italiani, ripartiscano più equamente il peso fiscale tra le varie fasce di reddito, rimuovano balzelli vecchi e inutili e combattano l'evasione dilagante. Riforme lavorative, con una vera flessibilità, che corrisponda a sussidi di disoccupazione e aiuti nella ricerca di nuovo lavoro, cose che in Paesi come la Danimarca non sono parole al vento, ma realtà consolidata. Riforme per la burocrazia, rimuovendo certe procedure lente e talvolta inutili, riducendo i costi della spesa pubblica, punendo seriamente le mele marce e al contempo premiando quelle più buone. Riforme per la giustizia, che possano colpire in modo corretto i veri colpevoli e soprattutto non in tempi biblici. Riforme per l'istruzione, che rilancino il sistema scolastico italiano e favoriscano una preparazione globale in accordo con i tempi moderni. C'è tanto, tanto da fare. E se Monti non ne approfitterà per rilanciare seriamente il Paese non solo da un punto di vista economico, ma anche e soprattutto nella sua totalità di aspetti, sarà una opera incompiuta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall'altra parte abbiamo i politici, i veri sconfitti della vicenda. Il PD si prende i meriti della vittoria contro il berlusconismo, ma anche loro non ne usciranno completamente indenni. Le facce sono sempre quelle, pure nel Terzo Polo dove attualmente sento le maggiori affinità, rimanendo tuttavia ancora molto scettico. È ora di fare davvero largo a volti giovani, nuovi, a gente come Renzi, ma soprattutto è ora di dimostrare che si può chiedere la fiducia degli elettori. Per farlo è necessario che si torni a un ruolo veramente politico, senza ingozzarsi di privilegi, pensioni d'oro e vitalizi e senza occupare scranni per decenni rimanendo sempre in piedi. Non è più possibile accettare che in Italia i politici si comportino in modo negativo e diversamente dal resto d'Europa e del mondo occidentale: in altri Paesi fare gli interessi della nazione è un dovere sentito, chi non ci riesce si sente un fallito. È bene che tutti i movimenti approfittino di questo governo tecnico per ricomporsi, riorganizzarsi e prendere finalmente sul serio il loro compito, piantandola di fare solamente finta di azzannarsi e confrontandosi in modo responsabile sui temi più importanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andando alla conclusione, non si possono però escludere coloro che davvero possono cambiare il Paese: noi. Noi cittadini. Un po' tutti, persino gli speculatori pur nel loro interesse maligno, ci stanno dimostrando che è necessario cambiare. Perché il Paese migliori, dobbiamo farlo proprio noi per primi. I politici, del resto, si comportano come la maggioranza del popolo, ingigantendo ulteriormente il problema. Corruzione, evasione, mancanza di senso delle regole e delle leggi, assenza di meritocrazia sono cose che si vedono ogni giorno, non serve per forza andare a Montecitorio per vederle. Siamo così assuefatti da questo malcostume che talvolta neanche ci accorgiamo se stiamo facendo una cosa sbagliata, sembra naturale farla. Se per primi non cambiamo noi, allora è inutile pretendere che tutto il lavoro lo faccia Monti e che nel frattempo i politici facciano il loro dovere per davvero. L'Italia siamo noi. Se davvero vogliamo bene al Paese, non dimentichiamocelo, affinché la nuova era dopo Silvio sia davvero una era di rinascita per tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4861254502628455380-6691031939056846742?l=bricioledigitali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/feeds/6691031939056846742/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/11/0-ds.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/6691031939056846742'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/6691031939056846742'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/11/0-ds.html' title='0 d.S.'/><author><name>razziatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10909407423555460376</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4861254502628455380.post-2453273980872969173</id><published>2011-11-12T10:59:00.001+01:00</published><updated>2011-11-12T11:09:49.064+01:00</updated><title type='text'>Diario di uno switcher - Comunicazione breve</title><content type='html'>Causa indisposizione preferisco rimandare il Diario a lunedì, approfittando così per fare un bilancio della prima settimana di Mac.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho fatto poco fa un articolo per SaggiaMente, previsto in uscita per le 11.30, in mezzo ad attacchi di nausea. Ora sto leggermente meglio, ma il malessere non è del tutto passato. L'influenza è in corso ormai da due giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potrei anche star meglio già stasera, ma preferisco almeno gli impegni meno urgenti rimandarli a quando sarò più in forma. Mi scuso con i lettori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4861254502628455380-2453273980872969173?l=bricioledigitali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/feeds/2453273980872969173/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/11/diario-di-uno-switcher-comunicazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/2453273980872969173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/2453273980872969173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/11/diario-di-uno-switcher-comunicazione.html' title='Diario di uno switcher - Comunicazione breve'/><author><name>razziatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10909407423555460376</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4861254502628455380.post-7770256605060618903</id><published>2011-11-10T10:36:00.001+01:00</published><updated>2011-11-10T11:13:20.072+01:00</updated><title type='text'>Diario di uno switcher - Giorno 3: semafori</title><content type='html'>Sarò sincero, oggi avrei voluto fare un focus su Pages, che sto iniziando a utilizzare per documenti personali. Non avendolo provato ancora più a fondo, però, ho deciso di rinviare di un giorno. Oggi, causa anche un non proprio ottimo stato fisico, mi concentro sui tre pulsanti "semaforici" caratteristici delle finestre di OS X.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-80X5TYOgH8g/TrubzVFXSnI/AAAAAAAAAJs/RwLhsHG9mLk/s1600/Schermata+11-2455876+alle+10.38.34.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-80X5TYOgH8g/TrubzVFXSnI/AAAAAAAAAJs/RwLhsHG9mLk/s1600/Schermata+11-2455876+alle+10.38.34.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il funzionamento di due dei tre pulsanti non è del tutto uguale a quello dei corrispondenti di Windows. L'unico che ha corrispondenze è il giallo: minimizza la finestra. Il pulsante rosso, che si prefigura di chiusura, in realtà se si conosce un po' OS X sa che non chiude per davvero tutto: solo la finestra, il processo relativo all'applicazione rimane attivo. Ciò viene indicato subito anche dalla Dock, che mostra un faretto sotto l'icona dell'applicazione. Cliccandoci sopra, infatti, la ripartenza è molto veloce. A questo punto, però, viene da chiedersi se abbia davvero utilità tenere pure un tasto di minimizzazione della finestra. La risposta è: a seconda di ciò che stiamo facendo. Se minimizziamo, ad esempio, Safari per poterci concentrare solo sulla finestra di Pages per qualche minuto, premiamo il pulsante giallo e la finestra corrispondente finirà nella parte destra della Dock. Tra le impostazioni della Dock è possibile anche selezionare la possibilità di far finire le finestre minimizzate nell'icona dell'applicazione: questo caso è utile per chi fa molto affidamento su Mission Control per passare da una applicazione all'altra. Il tasto giallo, dunque, è più una soluzione temporanea se quell'applicazione non pensiamo di usarla per un breve periodo. In altri casi, meglio affidarsi al pulsante rosso e richiamare l'applicazione solo quando servirà nuovamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pulsante verde, invece, non è un Massimizza: il suo scopo è portare l'applicazione fino alla dimensione pensata dallo sviluppatore per poter godere appieno delle sue funzionalità. All'inizio spiazza, ma poi ci si abitua: effettivamente non sempre è necessario massimizzare la finestra per usufruire al meglio dell'applicazione. Un esempio è proprio Pages: la finestra è strutturata in modo da coprire le misure, in scala, del foglio di carta, adattandosi così al layout. Andare oltre non è necessario. Non con tutte le applicazioni, però, questo discorso si adatta al meglio. Un esempio è Safari: la dimensione massima che Apple reputa corretta, per me, in tutta franchezza, non lo è. È più piccola del dovuto e può anche dare qualche sporadico problema di layout: provate a scrivere un articolo col front-end di WordPress a Safari a misura normale, poi ditemi com'è bella la barra degli strumenti spezzettata... In questi casi, meglio avere uno strumento come RightZoom a portata di mano: lo si imposta per Alt+Click e si ha una massimizzazione nei casi in cui serve. Una possibile obiezione riguarda l'uso della modalità a tutto schermo: perché non la usi, in questi casi? La modalità full screen è comoda se non serve richiamare il Finder e si lavora con poche applicazioni aperte. Nel mio caso, col Finder ho a che farci spesso e stare ad attaccare-staccare il full screen è solo una seccatura, sinceramente. Inoltre, molte opzioni rimangono nei menu: non è come su iOS che tutto è concentrato in pochi pulsanti. A mio parere sarebbe stato utile avessero mantenuto la barra dei menu fissa anche nella modalità a tutto schermo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per concludere, una nota riguardo a questi giorni: in molti mi hanno consigliato di non toccare Windows in questi giorni, per abituarmi meglio a OS X e al suo modus operandi. Diciamo che sta avvenendo un po' una cosa curiosa: io mi sto abituando al sistema, il sistema si sta abituando a me. Dove mi trovo bene con la sua impostazione, lascio e mi adeguo. Dove invece preferisco alla mia maniera, ad adeguarsi è OS X. Il risultato è che Windows l'avrò toccato in questi giorni sì e no 5 minuti per qualche operazione da fare per i miei genitori. Entro fine settimana dovrò dedicarci un po' più di 5 minuti, per preparare il "vecchio" Vaio al passaggio ai nuovi proprietari, sempre i miei. Ma se la domanda è: senti la mancanza di Windows? In questo momento la mia risposta è: molto meno di quanto avrei pensato nei primi giorni. Ricordo che la "separazione" è avvenuta in buoni rapporti, dunque l'assenza di rimorsi e mancanze non è dovuta al fatto di essermi trovato male con Windows, non è questo. Semplicemente, sto adattando OS X alle mie esigenze e mi sto trovando bene. Tuttavia, Virtualbox nei prossimi giorni lo metto, ogni tanto scorrazzare nel sistema Microsoft mi piacerà sempre farlo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4861254502628455380-7770256605060618903?l=bricioledigitali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/feeds/7770256605060618903/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/11/diario-di-uno-switcher-giorno-3.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/7770256605060618903'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/7770256605060618903'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/11/diario-di-uno-switcher-giorno-3.html' title='Diario di uno switcher - Giorno 3: semafori'/><author><name>razziatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10909407423555460376</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-80X5TYOgH8g/TrubzVFXSnI/AAAAAAAAAJs/RwLhsHG9mLk/s72-c/Schermata+11-2455876+alle+10.38.34.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4861254502628455380.post-1802626414566769650</id><published>2011-11-09T10:39:00.000+01:00</published><updated>2011-11-09T10:39:13.974+01:00</updated><title type='text'>Diario di uno switcher - Giorno 2: Anteprima e Mail</title><content type='html'>Il secondo giorno d'uso del Mac è filato abbastanza liscio, a dire il vero è stato ancora d'assestamento dunque le mie prove sono state un po' limitate. Ho giocherellato un po' con la modalità full screen: per come la vedo io, è un bell'effetto coreografico, per come la intende Apple, ma nulla di più. I programmi per OS X hanno bisogno dei menu, non siamo su iOS dove tutto è concentrato in pochi pulsanti. Può andar bene per un po' di navigazione con Safari, qualche mail, ma dopo è preferibile trovare altre soluzioni. Nel mio caso, RightZoom, che dà al pulsante verde il comportamento tipico del Massimizza di Windows. Non ho voluto comunque modificare in modo troppo radicale il funzionamento del verde, il massimizza lo uso solo per determinati casi, usando Alt+Click.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riguardo ai programmi, come ho detto è stato ancora molto assestamento, dunque non ho provato per bene tutto. Con due applicazioni, però, ho già preso confidenza: Anteprima e Mail.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-0uHaO7Ll1Ps/TrpCAG68KII/AAAAAAAAAJc/TpizFRDWOds/s1600/Schermata+11-2455875+alle+10.03.23.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="340" src="http://4.bp.blogspot.com/-0uHaO7Ll1Ps/TrpCAG68KII/AAAAAAAAAJc/TpizFRDWOds/s400/Schermata+11-2455875+alle+10.03.23.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Anteprima è una applicazione piuttosto interessante: a dispetto del nome che farebbe pensare a un semplice programmino per visionare immagini, in realtà può anche modificarle e perfino visualizzare documenti PDF e Office (per questi ultimi non è proprio un bijou, a dircela tutta). Le funzionalità di modifica delle immagini sono quelle che sicuramente più mi servono, dal momento che con Windows ero abituato allo scarno ma efficiente Paint per alcune operazioni di riposizionamento e inserimento commenti. Anteprima può fare esattamente le stesse cose e anche di più: tra le funzionalità sono presenti anche filtri per la correzione del colore. Lo strumento di ridimensionamento è molto efficace, scalando correttamente le immagini. Dove le prende rispetto a Paint è nell'assenza di strumenti tipo pennello o riempitore, ma soprattutto nell'impossibilità di partire da zero: l'unico modo per lavorare su una nuova immagine è averne una di partenza negli appunti. Per operazioni particolari, ho installato una applicazione di terze parti, ma al momento solo provvisoriamente: Pixelmator escluso, che è a pagamento, se qualcuno ha qualche suggerimento da darmi per un buon programma di disegno per Mac gratuito me lo segnali nei commenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passiamo a Mail. Da Windows Live Mail a Mail è come passare dal caos all'ordine. La Ribbon del programma Microsoft è efficiente, ma in certi casi si può fare lo stesso con meno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-cPuC7VL8r8A/TrpE1m6QmRI/AAAAAAAAAJk/hskZIza8OEs/s1600/Schermata+11-2455875+alle+10.14.43.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="256" src="http://4.bp.blogspot.com/-cPuC7VL8r8A/TrpE1m6QmRI/AAAAAAAAAJk/hskZIza8OEs/s400/Schermata+11-2455875+alle+10.14.43.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;(Speravate di spulciare tra le mie mail, eh? Tanto comunque non c'era granché di interessante, solo motivi di privacy...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo schema a tre pannelli è presente in entrambe le applicazioni: quello di anteprima dei messaggi, però, qui è più ben fatto, a mio parere, in quanto veramente in grado di mostrare tutti i vari passaggi di una conversazione via posta elettronica, senza andarli a rivedere uno per uno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dove Mail si dimostra però il massimo della semplicità è nella configurazione degli account principali: iCloud e Yahoo! sono stati configurati nel giro di due click, cosa che l'ostinato Live Mail non permette, lì bisogna farsi tutta la configurazione e, nel caso di Yahoo!, anche qualche passaggio ulteriore. Naturalmente c'è anche il regolare wizard di aggiunta account, usato per la casella di SaggiaMente: nulla di eccezionale, nulla di drammatico, lì. È un normale wizard.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche la scrittura di nuovi messaggi è confortevole, sebbene secondo me abbiano semplificato pure troppo lì: la barra di formattazione non dovrebbe essere on demand, mi aspetto di averla sin da subito. La cosa buona è che, come molti aspetti di OS X, se gli dici una cosa, la recepisce e non obietta più: dopo il primo messaggio, la barra di formattazione è rimasta sempre ben visibile. Assurdo, invece, che sia legato solo alla libreria di iPhoto per inserire nuove immagini: e se io ne voglio prendere una che ho al di fuori di iPhoto?! L'altra possibilità è solo Photo Booth. Ma mettere la finestra di apertura file normale no? Quando vedo certe cose, a prescindere da chi le fa, penso sia perdersi in un bicchier d'acqua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A parte questo neo, comunque, il mio giudizio su Mail è più che positivo. Pulito ed efficiente da utilizzare. Tranne che per metterci immagini, a meno che non si usi massicciamente iPhoto e allora sì, diventa efficiente pure in quel caso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4861254502628455380-1802626414566769650?l=bricioledigitali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/feeds/1802626414566769650/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/11/diario-di-uno-switcher-giorno-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/1802626414566769650'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/1802626414566769650'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/11/diario-di-uno-switcher-giorno-2.html' title='Diario di uno switcher - Giorno 2: Anteprima e Mail'/><author><name>razziatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10909407423555460376</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-0uHaO7Ll1Ps/TrpCAG68KII/AAAAAAAAAJc/TpizFRDWOds/s72-c/Schermata+11-2455875+alle+10.03.23.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4861254502628455380.post-5890851460917823624</id><published>2011-11-07T21:54:00.000+01:00</published><updated>2011-11-08T12:33:18.798+01:00</updated><title type='text'>Diario di uno switcher - Giorno 1: primi passi</title><content type='html'>Ore 12.41. Finalmente il corriere suona alla porta. Il MacBook è qui, è arrivato. Non nascondo che ero un po' teso, come un bambino che non vede l'ora di provare il suo nuovo giocattolo. Eccolo qui, in foto. Purtroppo le mie capacità fotografiche sono pessime, ma a metterci del loro sono le mie mani molto tremolanti. Mi preme, prima di procedere, ringraziare Mirko di Bologna, il venditore del MacBook: il computer è arrivato in condizioni ottime, con imballo originale. Inoltre è stato molto disponibile alle mie domande sul Mac e sulla spedizione, ad esempio la possibilità di effettuare la spedizione con tracciamento, cosa che ha fatto. Si è dimostrato assolutamente trasparente nella situazione, fornendo anche il numero seriale del prodotto. Persona gentilissima e molto seria, sicuramente consigliato qualora in futuro foste interessati a un suo oggetto in vendita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-upP_W3NNTTk/Trg_4ucPu-I/AAAAAAAAAJE/XEIW9qGti3g/s1600/AdpYTclCAAAwiEF.jpg-large.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/-upP_W3NNTTk/Trg_4ucPu-I/AAAAAAAAAJE/XEIW9qGti3g/s320/AdpYTclCAAAwiEF.jpg-large.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Il Mac era già stato formattato prima dell'arrivo, per cui ho avuto la sensazione del "nuovo" con l'accoglienza datami dal video introduttivo di Snow Leopard. Essendo un MacBook late 2009, è arrivato col suo sistema di origine, appunto Mac OS X 10.6. Effettuati tutti gli aggiornamenti, processo che ha richiesto la sua oretta, ho iniziato a fare un pochino di pratica prima di metterci Lion.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-M91RnM-KY7A/TrhAxIJweKI/AAAAAAAAAJM/zVS2k54WuTw/s1600/w21p.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-M91RnM-KY7A/TrhAxIJweKI/AAAAAAAAAJM/zVS2k54WuTw/s320/w21p.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Il Mac, pur avendo solamente 2 GB di RAM e un hard disk meccanico, si è dimostrato abbastanza responsivo sin da subito. In generale, non è stato troppo un problema abituarmi al trackpad: avevo già avuto a che farci, negli Apple Store, e mi ero sempre ripromesso che avessi mai usato un touchpad/trackpad di quelli integrati nei portatili sarebbe sicuramente successo con Apple. Promessa mantenuta: dopo qualche tentativo di fare lo scrolling con un solo dito, diventa già piuttosto naturale farlo con due dita in appena tre ore di utilizzo. Dove invece ho ancora qualche remora è la tastiera: le scorciatoie sono, naturalmente, diverse rispetto a quelle di Windows. A mio parere, non tutte sono diverse per il meglio: ad esempio, per aggiornare una pagina in Safari è necessario premere Command+R, quando lo stesso risultato su PC lo ottenevo semplicemente con F5. Una ottima cosa di OS X è che sulle scorciatoie da tastiera offre una notevole flessibilità: è bastato andare nelle Preferenze di Sistema, aggiungere una scorciatoia personalizzata per Safari in modo da avere F5 come comando di aggiornamento pagina, abilitare l'opzione per utilizzare i tasti funzione in maniera standard e il problema è stato risolto. Per molte delle restanti, alla fine si tratta di abituarsi: del resto sono uno che comunque la maggior parte delle operazioni la effettua col mouse, dunque per gli shortcut che uso più di rado mi importa relativamente se devo premere un tasto in più per raggiungere il risultato.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Dopo aver giocherellato un po' con Snow Leopard, ho fatto il passaggio: strisciata la carta di credito sul Mac App Store e aspettato la conclusione del download, eccomi su Lion.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-SRe8Jk5R2fI/TrhCkR6ueyI/AAAAAAAAAJU/qOTMohwiSrg/s1600/y0s2.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-SRe8Jk5R2fI/TrhCkR6ueyI/AAAAAAAAAJU/qOTMohwiSrg/s320/y0s2.png" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Le impressioni iniziali sono di non ritrovarmi davanti a qualcosa di davvero tanto diverso da Snow Leopard, ma che comunque porta miglioramenti gradevoli. È ancora presto però per poter tirare qualche bilancio, ho appena cominciato a usarlo. Ho ancora dei mixed feelings su Safari: nonostante reputo abbia fatto nel corso del tempo moltissimi miglioramenti, visti nella versione per Windows, ha ancora i suoi lati grezzi. Sul piano delle performance, poi, non sempre è costante, con sporadici rallentamenti che talvolta portano ad alcuni secondi di beachball. Cose che si risolvono in poco tempo, ma comunque se Apple aumenta ancora il suo impegno su Safari non farebbe nulla di male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto, ho messo le applicazioni principali, che reputavo essenziali da mettere sin dall'inizio, alcune su consiglio di chi col Mac ha già a che farci:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Dropbox&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Perian&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Skype&lt;/li&gt;&lt;li&gt;BetterTouchTool (in verità me ne servo solo per la funzione di Snap, almeno questa concessione stile Windows 7 me la si abbuoni, io speravo la integrassero in Lion, a dire il vero)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;uTorrent&lt;/li&gt;&lt;li&gt;iLife&lt;/li&gt;&lt;li&gt;iWork&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div&gt;Se non avessi dovuto scaricare e installare Lion, sicuramente avrei risparmiato molto tempo. Il tempo di configurazione medio di un Mac già con la più recente versione del sistema operativo installato e iLife direi si possa attestare sull'oretta e mezza circa, più che altro per le applicazioni dato che le impostazioni sono veramente molto semplici e rapide. Nel mio caso, partendo da una situazione in cui avevo Snow Leopard e iLife 09, ci ho messo maggior tempo, altrimenti appunto avrei concluso in un'ora e mezza o due. Per quanto riguarda le prestazioni, anche con Lion riesce a cavarsela dignitosamente il MacBook, tuttavia ho già acquistato i banchi 2x2 GB per espandere la RAM e a dicembre prenderò l'SSD, dunque non considero questo mese come benchmark a riguardo. Domani inizierò a spulciare maggiormente OS X e andare più nel dettaglio della mia esperienza.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4861254502628455380-5890851460917823624?l=bricioledigitali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/feeds/5890851460917823624/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/11/diario-di-uno-switcher-giorno-1-primi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/5890851460917823624'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/5890851460917823624'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/11/diario-di-uno-switcher-giorno-1-primi.html' title='Diario di uno switcher - Giorno 1: primi passi'/><author><name>razziatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10909407423555460376</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-upP_W3NNTTk/Trg_4ucPu-I/AAAAAAAAAJE/XEIW9qGti3g/s72-c/AdpYTclCAAAwiEF.jpg-large.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4861254502628455380.post-4729131301510450827</id><published>2011-11-05T14:07:00.001+01:00</published><updated>2011-11-05T14:27:16.122+01:00</updated><title type='text'>Diario di uno switcher – Preludio</title><content type='html'>&lt;p&gt;Alea iacta est. Il dado è tratto. Doveva accadere, prima o poi. Il passaggio a Mac. La cosa era nell’aria da anni. Ho colto una improvvisa opportunità e, anche se entro con un Mac usato e non nuovo, ora ci sono. Mancano 2 giorni e poi sarò in possesso di un MacBook White, di quelli fatti nel tardo 2009: Core 2 Duo da 2,2 GHz, 2 GB di RAM, hard disk da 250 GB, unibody in policarbonato. Totale: 550 € più 30 per 4 GB di RAM che sto prendendo altrove. Prevedo anche l’inserimento di un SSD verso dicembre, sono indeciso se riutilizzare il Vertex 2 che attualmente ho nel Sony Vaio in uso oppure prendergliene uno dedicato.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/-Igqfq_G1tLY/TrU1J4wUJHI/AAAAAAAAAI0/AzZSHSjxzFU/s1600-h/image%25255B3%25255D.png"&gt;&lt;img style="background-image: none; border-right-width: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto; padding-top: 0px" title="image" border="0" alt="image" src="http://lh3.ggpht.com/-Cw7K-tRdpK8/TrU1Krh7r6I/AAAAAAAAAI8/m9c75SHEkXE/image_thumb%25255B1%25255D.png?imgmax=800" width="240" height="180"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Voglio chiarire, per iniziare questo diario, alcune cose. Molti passano al Mac perché stufi di Windows. Non è il mio caso: con 7 mi trovo bene, non mi ha mai dato alcun problema a parte qualche schermata blu dovuta a driver fatti con i piedi, nel mio caso specifico quelli del Wi-Fi di Intel. Il mio caso è principalmente la curiosità. Ho provato Windows, ho provato Linux, è ora di cambiare un po’ aria e vedere come il Mac se la cava. Per tanto tempo ho sentito sia gente che ne è entusiasta sia gente che non si è trovata bene. Il mio pensiero è che la verità sta nel mezzo: come tutte le cose, il Mac ha i suoi pregi e i suoi difetti, e voglio prenderlo proprio per scoprire entrambi gli aspetti “fisicamente”. Non sono un invasato di roba Apple, non mi interessa esserlo, sono agnostico, non ho culto nella religione figuriamoci nell’informatica. Il rapporto di computer in casa, anche con l’arrivo del MacBook, sarà di 2 a 1 per i PC, peraltro, a giudicare come non sia un passaggio integrale. Altro piccolo chiarimento: per me il Mac, dotato di processori Intel, è un PC come gli altri. Se lo chiamo Mac, è per forza di abitudine e del marchio, non certo per l’hardware interno. So che questa cosa farà rabbrividire i più affezionati, ma come ho già fatto capire non mi interessa essere invasato di Apple, conta ciò che saprà offrirmi.&lt;/p&gt; &lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt; &lt;p&gt;Mi piace però anche spiegare un curioso fatto: al Mac sono già andato molto vicino in passato. Febbraio 2008. Ero alla ricerca di un nuovo computer, in quanto il mio cassone era ormai in termini di velocità un dinosauro, per i miei canoni. Avendo poi avuto la bella idea di prendere Vista originale, che prima del Service Pack 1 era un chiodo, mi ero dato pure la zappa sui piedi… Nel 2007 avevo tentato il passaggio a Linux, salvo dopo qualche mese tornare a Windows a causa di un aggiornamento che simpaticamente ha deciso di mandare a ramengo il sistema. Cosa che probabilmente avrei potuto risolvere, ma non avevo le conoscenze necessarie con Linux per farlo, dunque per evitare ulteriori problemi ho preferito tornare all’ovile. Alla fine di quell’anno, avendo avuto un bel po’ di soldi come regalo per il diciottesimo compleanno, ho iniziato a guardarmi in giro. I candidati principali, alla fine, erano un Sony Vaio, un Acer Aspire e… Un MacBook. Allora non aveva ancora il guscio unibody e la scheda grafica era la Intel X3100. Arrivato in negozio, mi sono infatuato del Vaio: ho reputato i 15”, la GPU dedicata e il lettore Blu-Ray dei plus più invitanti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Se rifarei la scelta? Pur essendo rimasto un po’ combattuto chiedendomi come sarei oggi se usassi il Mac da quasi 4 anni, sì, la rifarei. Sistema operativo a parte, non me la sentivo di pagare per un hardware decisamente inferiore. Oggi la situazione è decisamente migliorata, componentistica più in linea con i concorrenti e materiale di buona qualità, cosa che non potevo dire mettendo a confronto la plastica bianca del MacBook di allora con la plastica del Vaio, meglio fatta. L’unico pentimento vero e proprio, purtroppo, è la nVidia GeForce 8400M GT: scalda come una dannata anche per un video visto su YouTube. La scheda è coinvolta in un caso ben noto di surriscaldamento, dunque così è e così me la devo tenere. Per il resto, Vista con i Service Pack e 7, più altre fuitine con Linux qua e là alla fine mi hanno tenuto tranquillo. La curiosità, però, rimane sempre e ora ho la possibilità di soddisfarmela.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;A far spazio per il nuovo arrivato sarà il vecchio PC. Pentium 4 2 GHz, 1 GB di RAM, hard disk da 40 GB, nVidia GeForce 4 MX440 da 64 MB. Ha 9 anni, lo comprai assemblato nell’ottobre 2002. Sembrerà incredibile a dirsi, ma 7 ci gira bene, non un fulmine di guerra ma ci gira bene. Ha sempre svolto il suo lavoro con onore e dedizione. Infatti non voglio rottamarlo, sarebbe ingiusto. Le mie intenzioni sarebbero quelle di trovare un ente no-profit o una scuola elementare che abbia bisogno di un PC, per muovere i primi passi è ancora ottimo e se qualcuno cambiasse la scheda grafica con una GeForce 6xxx-7xxx o una Radeon di periodo simile usata penso gli prolungherebbe la vita ancora di altri 2-3 anni, dal momento che pure Windows 8 ci gira e in quel modo funzionerebbe anche Aero, sgravando il processore centrale da quei carichi. Quel che è certo è che, purtroppo, non posso tenerlo. 4 computer sono troppi. Ad ogni modo, la prossima settimana sarà sicuramente di transizione: devo preparare il vecchio PC al suo riuso, il Vaio ai suoi nuovi compiti e devo anche impratichirmi col MacBook. Più in là, una volta completata la transizione, potrò occuparmi con più dedizione di tutti gli aspetti dello switch. Il diario è destinato a durare per 15 giorni almeno, a partire da lunedì, ma nel caso di particolari aspetti farò ulteriori focus. A lunedì, dunque, con le prime impressioni a caldo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;PS: riguardo al fatto che sia stato giusto o sbagliato pagare 550 € per un Mac di 2 anni fa, niente polemiche per favore. Conosco perfettamente che con quella cifra ci viene un PC di oggi con i controrazzi, ma non è ciò che cercavo, stavolta. Il Mac tiene fin troppo bene nell’usato, dunque non posso fare lo schizzinoso. Anzi, questo è stato un prezzo onesto: posso garantire che spesso lo stesso computer l’ho visto vendere addirittura a 700, in questi giorni.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4861254502628455380-4729131301510450827?l=bricioledigitali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/feeds/4729131301510450827/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/11/diario-di-uno-switcher-preludio.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/4729131301510450827'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/4729131301510450827'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/11/diario-di-uno-switcher-preludio.html' title='Diario di uno switcher – Preludio'/><author><name>razziatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10909407423555460376</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/-Cw7K-tRdpK8/TrU1Krh7r6I/AAAAAAAAAI8/m9c75SHEkXE/s72-c/image_thumb%25255B1%25255D.png?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4861254502628455380.post-3507080327319428357</id><published>2011-10-06T10:49:00.003+02:00</published><updated>2011-10-06T10:49:29.383+02:00</updated><title type='text'>Ciao grande</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-nOzoVHZsaMY/To1rTsni3VI/AAAAAAAAAIk/9csSJUgPHcI/s1600/stevejobs.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-nOzoVHZsaMY/To1rTsni3VI/AAAAAAAAAIk/9csSJUgPHcI/s1600/stevejobs.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Ogni ulteriore commento è superfluo, odio i coccodrilli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riposa in pace, Steve.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tuo genio e la tua Apple non saranno mai dimenticati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che tu possa continuare a guidare in qualche modo anche da lassù le scelte di Cupertino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao grande.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4861254502628455380-3507080327319428357?l=bricioledigitali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/feeds/3507080327319428357/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/10/ciao-grande.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/3507080327319428357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/3507080327319428357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/10/ciao-grande.html' title='Ciao grande'/><author><name>razziatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10909407423555460376</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-nOzoVHZsaMY/To1rTsni3VI/AAAAAAAAAIk/9csSJUgPHcI/s72-c/stevejobs.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4861254502628455380.post-3466830997409907417</id><published>2011-10-05T14:42:00.001+02:00</published><updated>2011-10-05T14:42:49.176+02:00</updated><title type='text'>Perché essere contro il comma ammazza-blog (e altro)</title><content type='html'>Attualmente è in fase di discussione il famoso d.d.l., per gli amici Disegno Di Legge, sulle intercettazioni. Lo scopo di questo non è basarsi tanto sull'ambito politico di tutto il disegno nel complesso. Sappiamo che la verità sta in mezzo: qualcuno lo usa per coprire le sue magagne (ogni riferimento è puramente voluto), altri lo usano per fare simil-gossip sui quotidiani (al punto che anche la Boccassini, non di certo una alleata dei promotori del d.d.l., ha fatto presente la cosa).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il punto più importante è nel comma 29 di questo &lt;a href="http://www.camera.it/Camera/view/doc_viewer_full?url=http%3A//www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0038530.pdf&amp;amp;back_to=http%3A//www.camera.it/126%3FPDL%3D1415-B%26leg%3D16%26tab%3D2%26stralcio%3D%26navette%3D"&gt;disegno di legge&lt;/a&gt;, che recita:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.&lt;/blockquote&gt;Attenzione a non farsi infinocchiare dal legalese che sembrerebbe far intendere che siano SOLAMENTE quotidiani e periodici a essere coinvolti: leggete bene all'inizio, SITI INFORMATICI. E poi continua con ivi compresi i giornali. Non è ad esclusione, tutti sono coinvolti. Il Corriere della Sera quanto Tom's Hardware, SaggiaMente quanto questo piccolo blog. Wikipedia Italia ha iniziato ieri sera una &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Comunicato_4_ottobre_2011"&gt;chiusura preventiva per protesta&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa succede, in base a questo comma? Poniamo due casi, per mostrare entrambi i lati della medaglia. Primo caso, poniamo che in un momento di incazzatura dica qui del povero &lt;a href="https://twitter.com/#!/simplemal"&gt;simplemal&lt;/a&gt; di SaggiaMente che è un utente Windows e Apple gli fa schifo. Ciò non corrisponde al vero, ovviamente, e infatti può chiedere e pretendere la rettifica dell'informazione, che deve avvenire entro 48 ore dal momento in cui lo chiede. Fin qui, nulla di male, era il caso di applicazione corretta. Secondo caso, poniamo che scriva invece che Mac OS X è basato su fondamenta UNIX/BSD. Ovviamente, è la verità. Arriva qualcuno con le palle girate e chiede la rettifica per farmi scrivere che è basato su Linux. Potrò ignorarla? Eh, no! Il comma non prevede specificità per il richiedente, CHIUNQUE può chiedere la modifica se sente che quel contenuto è offensivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma quel che è peggio, ed è il motivo per cui Wikipedia sta protestando, non si deve passare da alcuna autorità giudiziaria per chiedere la rettifica: la devi fare e basta. Ciò significa che se io su Facebook mi metto a scrivere "Io non voto per B., mi fa schifo il suo governo" i suoi avvocati possono impormi di "rettificare" in "Io voto per B., quanto è bello il suo governo del fare!". Il tutto senza avere possibilità di difendermi e di dire la mia. Ciò è una palese violazione della libertà di opinione, il che va ben al di là dello scopo originario della legge, la quale doveva essere solo per le intercettazioni: è una palese forma di censura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio timore, comunque, è che se ne parliamo oggi magari ci ripensano sì, ma poi trovano il modo di infilare nuovamente la cosa da qualche altra parte. Non sarebbe la prima volta. Finanziamento pubblico ai partiti? Ricordiamo com'è andata a finire? E succederà ancora: c'è chi, periodicamente, torna sulla questione dell'acqua pubblica, pronto a fottersene del parere popolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad ogni modo, farsi sentire, dato che tanto i 5 TG Raiset non daranno peso alla cosa, è il minimo che si può fare, se si tiene alla libertà d'opinione e alla democrazia. A prescindere se si sia di destra o di sinistra. E dire che le intercettazioni, in questo momento, sono la cosa meno grave che pesa sul Paese (meno male che Moody's ce l'ha ricordato stamattina) e che per colpa del Solito Noto siamo costretti ad affrontare come fatto primario.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4861254502628455380-3466830997409907417?l=bricioledigitali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/feeds/3466830997409907417/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/10/perche-essere-contro-il-comma-ammazza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/3466830997409907417'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/3466830997409907417'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/10/perche-essere-contro-il-comma-ammazza.html' title='Perché essere contro il comma ammazza-blog (e altro)'/><author><name>razziatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10909407423555460376</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4861254502628455380.post-2294002468746603192</id><published>2011-09-29T20:11:00.001+02:00</published><updated>2011-09-29T20:11:27.280+02:00</updated><title type='text'>TemporaneaMente - Project Spartan, Facebook sfida Apple a colpi di HTML5</title><content type='html'>Attualmente SaggiaMente si trova in uno stato di funziona/non funziona: è ancora piuttosto instabile, prima è crollato ma ora sembra reggere, tuttavia c'è sempre il rischio di un nuovo crollo (tra un po' anche nostro, del tipo nervoso). Al momento questo post va live solo su TemporaneaMente, ma sarà replicato in Bozza su SaggiaMente. Nel caso il sito, fra qualche ora, reggerà l'impatto, si pubblica anche lì e qui si chiude in maniera definitiva (ok, meglio dire anche: mai dire mai) con lo spazio TemporaneaMente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;---&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facebook alza il tiro contro Apple. Solo qualche giorno fa parlavamo dell'eventualità di buttarsi con maggior ardore nel business dei social network da parte dell'azienda di Cupertino, incalzata da Zuckerberg che inizia a offrire servizi potenzialmente pericolosi, come quelli di streaming di musica e film. Il nuovo livello della sfida che è ancora alle sue fasi iniziali è rappresentato da Project Spartan, di cui ci parla &lt;a href="http://techcrunch.com/2011/09/28/this-sure-looks-a-lot-like-facebooks-project-spartan-screenshots/"&gt;TechCrunch&lt;/a&gt;: basilarmente, si tratta dell'app store alla maniera di Facebook.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-yCAiL4YTZ2o/ToSuVBthbKI/AAAAAAAAAIg/lIZHDBlLaCM/s1600/projectspartan.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="303" src="http://2.bp.blogspot.com/-yCAiL4YTZ2o/ToSuVBthbKI/AAAAAAAAAIg/lIZHDBlLaCM/s400/projectspartan.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Un app store che sarà integrato nell'applicazione ufficiale di Facebook, per rendere l'esperienza di acquisto in vero stile social come da "tradizione" dei servizi firmati Mark Zuckerberg. C'è però una importantissima differenza con l'app store di Apple, ancor di più dell'aspetto social: è tutto in HTML5, il che rende Project Spartan assolutamente indipendente dalla piattaforma in esecuzione. iOS, Android, Windows Phone 7... Tutte le app disponibili su Project Spartan non avranno problemi a essere eseguite su qualsiasi sistema operativo mobile. Ciò sicuramente non farà troppo piacere a Cupertino, dato che Project Spartan rappresenta una chiara occasione per gli sviluppatori per sfuggire alle regole di Apple, godendo potenzialmente di migliori condizioni e minori restrizioni. Questo aspetto, comunque, rimane ancora da valutare per bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Project Spartan dovrebbe arrivare la prossima settimana con un evento dedicato, un po' come già fatto per Timeline e porterà con sé la tanto attesa versione per iPad della app ufficiale di Facebook, la quale ormai si sa essere pronta già da svariate settimane. Una settimana molto ricca, dunque, ci aspetta. Vedremo in che modo Project Spartan potrà avere un impatto su Apple e sul suo modello di app store.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4861254502628455380-2294002468746603192?l=bricioledigitali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/feeds/2294002468746603192/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/09/temporaneamente-project-spartan.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/2294002468746603192'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/2294002468746603192'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/09/temporaneamente-project-spartan.html' title='TemporaneaMente - Project Spartan, Facebook sfida Apple a colpi di HTML5'/><author><name>razziatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10909407423555460376</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-yCAiL4YTZ2o/ToSuVBthbKI/AAAAAAAAAIg/lIZHDBlLaCM/s72-c/projectspartan.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4861254502628455380.post-7933857277721791371</id><published>2011-09-29T10:17:00.000+02:00</published><updated>2011-09-29T11:00:16.355+02:00</updated><title type='text'>TemporaneaMente - Samsung non copia Apple, niente affatto...</title><content type='html'>Al di là dei tribunali e di quanto possa essere giusto o meno che Apple prosegua con qualsiasi mezzo la sua battaglia contro Samsung, opinione che non è oggetto di questo post e che si rimanda al puro giudizio del lettore, la domanda "sorge spontanea", prendendo una citazione da Antonio Lubrano: Samsung copia davvero Apple?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh, guardate voi stessi, in questa grafica mostrata da &lt;a href="http://www.tuaw.com/2011/09/28/no-comment-proof-that-samsung-shamelessly-copies-apple/"&gt;TUAW&lt;/a&gt;&amp;nbsp;e proveniente originariamente da Reddit. Data la lunghezza smisurata, ecco qui solamente uno dei tanti elementi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-NJMDvmcNJTY/ToQnp_TYnFI/AAAAAAAAAIc/b9anprmuZVc/s1600/separatiallanascita.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="260" src="http://3.bp.blogspot.com/-NJMDvmcNJTY/ToQnp_TYnFI/AAAAAAAAAIc/b9anprmuZVc/s400/separatiallanascita.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Beh, dai, almeno nella loro app di voice recording si sono sforzati di dare una forma differente al microfono e hanno messo il pulsante di registrazione a destra! Ma basta guardare tutte le altre immagini nella lunga striscia collezionata dall'immagine di TUAW, &amp;nbsp;per avere un campionario completo ancor più impressionante: icone Apple in negozi Samsung, design dell'alimentatore e del connettore proprietario estremamente simili, altrettanto simile design per le scatole dei prodotti comprensivo addirittura del medesimo feeling all'apertura con il device subito in bella vista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che dire, se magari Apple esagera un po' nel perseguire legalmente qualsiasi cosa sia rettangolare, non si può dire che Samsung non se la stia cercando. Sempre magari, maggiore fantasia nel futuro risolverà tutti i problemi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4861254502628455380-7933857277721791371?l=bricioledigitali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/feeds/7933857277721791371/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/09/temporaneamente-samsung-non-copia-apple.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/7933857277721791371'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/7933857277721791371'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/09/temporaneamente-samsung-non-copia-apple.html' title='TemporaneaMente - Samsung non copia Apple, niente affatto...'/><author><name>razziatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10909407423555460376</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-NJMDvmcNJTY/ToQnp_TYnFI/AAAAAAAAAIc/b9anprmuZVc/s72-c/separatiallanascita.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4861254502628455380.post-4923516723461026567</id><published>2011-09-28T20:13:00.003+02:00</published><updated>2011-09-28T20:26:23.867+02:00</updated><title type='text'>TemporaneaMente - Amazon all'attacco: nuovo Kindle Touch e tablet Fire con Silk e Prime Instant Video</title><content type='html'>Purtroppo ancora problemi per SaggiaMente, dunque anche per stasera TemporaneaMente deve fare le sue veci. Speriamo di risolvere la situazione al più presto e ci scusiamo per l'inconveniente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;---&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spumeggiante. Di solito diremmo così di un keynote Apple. Ma questa volta l'azienda di Cupertino non c'entra. Anzi, è una potenziale vittima di quanto è stato presentato oggi. Amazon ha sorpreso tutti: ci si aspettava solo un tablet e Jeff Bezos ha risposto con una valanga di novità. Dal Kindle fino al nuovo Prime Instant Video, passando ovviamente per il tablet, Fire. Da chi incominciamo? Dai Kindle, che annoverano un nuovo modello tutto touch e prezzi davvero interessanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Trhfpo7p8GU/ToNeCv1_XRI/AAAAAAAAAIM/wJJVhNn8eTE/s1600/kindletouch.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="237" src="http://3.bp.blogspot.com/-Trhfpo7p8GU/ToNeCv1_XRI/AAAAAAAAAIM/wJJVhNn8eTE/s400/kindletouch.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Il Kindle Touch è il nuovo arrivato nella famiglia di lettori eBook Amazon e, come dice il nome stesso, presenta un display touchscreen. Invariata però la tecnologia che lo compone: si tratta di un classico e-Ink, che favorisce la lettura per lunghi periodi sullo schermo ma che presenta come aspetto negativo la necessità di tenerlo in bianco e nero per non alzare troppo i costi di produzione. Grazie al Wi-Fi e all'accesso allo store Kindle, è possibile accedere in modo quasi istantaneo a tutto il catalogo di libri digitali di Amazon. La capienza complessiva permette di portarsi con sé fino a 3000 eBooks, tutti in un solo dispositivo. La nuova funzionalità X-Ray consente di ricercare all'istante con un semplice tap informazioni relative a nomi, cose, fatti storici grazie all'uso di Wikipedia come "motore enciclopedico". I prezzi del Kindle Touch sono di 99 $ per la versione solo Wi-Fi e di 149 $ per quella con il supporto 3G. Per mantenere il prezzo così basso, però, Amazon deve ricorrere alla pubblicità: chi fosse interessato a non averne può acquistare le versioni ad-free che costano rispettivamente 139 e 189 $, senza o con 3G.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piccole novità anche per il Kindle classico con tastiera, che può godere di dimensioni ridotte rispetto alla precedente versione pur mantenendo il display e-Ink da 6" avuto sinora. Il prezzo per il Kindle classico scende a 79 $, con versione priva di pubblicità a 109. Sia il nuovo Kindle che il Kindle Touch sono disponibili a partire da oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vera motivazione di questo keynote, però, era il tablet. Ed è arrivato. Fire è il suo nome, fuoco. In effetti, per le caratteristiche che presenta, ha sicuramente tante cartucce da poter sparare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-SSvpwnl-Svc/ToNgiM8Ps7I/AAAAAAAAAIQ/EF3B0638hWM/s1600/amazonfire.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="308" src="http://2.bp.blogspot.com/-SSvpwnl-Svc/ToNgiM8Ps7I/AAAAAAAAAIQ/EF3B0638hWM/s400/amazonfire.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Dotato di un display da 7" a colori con risoluzione 1024x600, il Fire presenta tra le sue caratteristiche un processore dual core da 1 GHz, 8 GB di spazio interno, connettività Wi-Fi e microUSB. Il sistema operativo al cuore del tablet è Android, opportunamente personalizzato per le esigenze di Amazon. Ma sono i servizi a fare la differenza del Fire: oltre ai classici Kindle e all'App Store Amazon, può contare su un forte appoggio da parte del cloud, che mostra tutta la sua potenza tramite Silk.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-qYU8edj54Wo/ToNhnAsVw0I/AAAAAAAAAIU/Ukig9-1P4g0/s1600/amazonsilk.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="152" src="http://3.bp.blogspot.com/-qYU8edj54Wo/ToNhnAsVw0I/AAAAAAAAAIU/Ukig9-1P4g0/s400/amazonsilk.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Silk è un nuovo browser web, ma a differenza di tutti gli altri sfrutta come via preferenziale per il rendering i server Amazon EC2 deputati al cloud, garantendo così ottime prestazioni e altrettanto ottima user experience tenendo però bassi uso del processore e consumo della batteria. Il nuovo rendering cloud è studiato per ottimizzare i contenuti per l'uso sul tablet: ad esempio, le immagini saranno automaticamente riscalate per adattarsi meglio alla risoluzione nativa del Fire. Grazie a un sistema euristico, Silk affinerà le proprie prestazioni nel corso del tempo, garantendo dunque costanti miglioramenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la gioia di chi ama film e serie TV, inoltre, la combinazione di Fire e di Amazon Prime, il servizio su abbonamento solitamente impiegato per accelerare i tempi di spedizione dal sito di e-commerce, offre la possibilità di accedere illimitatamente e senza costi aggiuntivi all'intero catalogo video Amazon. Considerato come il costo di Amazon Prime sia di &lt;strike&gt;appena 9,99 €&lt;/strike&gt;&amp;nbsp;79 $ all'anno (9,99 € in Italia, ma offre decisamente di meno la versione nostrana), è un affare vero e proprio, anche se la visione è naturalmente limitata al solo Fire. Anche il prezzo stesso del dispositivo è interessantissimo: 199 $. Le vendite inizieranno a partire dal 15 novembre, con preordini già partiti. Purtroppo, però, almeno per ora di disponibilità fuori dagli USA non se ne parla: ancora una volta ci tocca aspettare in Italia per provare i servizi più avanzati di Amazon.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad ogni modo, una situazione che si rivela piuttosto interessante e che aggiunge pepe al mercato. Si dice che Amazon stia preparando anche un tablet da 10,1", per competere al meglio con Apple. Le premesse già ora sono ottime: se davvero arriverà, per l'azienda di Cupertino potrebbe esserci un concorrente davvero serio e preparato, con un ecosistema all'altezza e pronto alla sfida. Non ci sarebbe però da stupirsi se magari, in previsione proprio dell'attacco di Amazon, un iPad da 7" non sia già in fase di preparazione avanzata nel Campus. Difficile vederlo per ottobre, ma per il prossimo anno non si sa mai. Del resto, anche se Jobs disse che non vedeva futuro per i tablet da 7", il mercato può sempre far cambiare opinione al più scettico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Immagini da &lt;a href="http://www.appleinsider.com/"&gt;AppleInsider&lt;/a&gt;.&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4861254502628455380-4923516723461026567?l=bricioledigitali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/feeds/4923516723461026567/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/09/temporaneamente-amazon-allattacco-nuovo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/4923516723461026567'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/4923516723461026567'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/09/temporaneamente-amazon-allattacco-nuovo.html' title='TemporaneaMente - Amazon all&apos;attacco: nuovo Kindle Touch e tablet Fire con Silk e Prime Instant Video'/><author><name>razziatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10909407423555460376</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Trhfpo7p8GU/ToNeCv1_XRI/AAAAAAAAAIM/wJJVhNn8eTE/s72-c/kindletouch.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4861254502628455380.post-4745396744959158311</id><published>2011-09-27T20:00:00.000+02:00</published><updated>2011-09-27T20:12:24.629+02:00</updated><title type='text'>TemporaneaMente - Cade una grande esclusiva del gaming Windows: FIFA 12 disponibile per Mac</title><content type='html'>ANNUNCIO: il sito è attivo dal nuovo server e fra alcune ore tutti riusciranno a vedere SaggiaMente. Con questo post TemporaneaMente conclude la sua breve missione. Da domani si torna regolari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Innegabile: ormai da diverso tempo il Mac sta attirando i publisher di videogiochi in modo sempre più crescente e benché rispetto ai PC rimangano comunque macchine non portate per il gioco, ora iniziano a concedere sfizi anche per il casual gamer senza dover ricorrere a Windows. Credo che chiunque ami i giochi calcistici abbia avuto a che fare con FIFA almeno una volta nella vita, anche se poi magari si preferisce generalmente il rivale Pro Evolution Soccer. Ebbene, fino ad oggi sui computer il videogioco di Electronic Arts è stato una esclusiva bella stretta di Windows e l'unica alternativa erano le console, che si smarcavano dal requisito del sistema operativo Microsoft. Come riporta &lt;a href="http://www.macrumors.com/2011/09/27/fifa-2012-comes-to-the-mac/"&gt;Macrumors&lt;/a&gt;, l'esclusiva Windowsiana è caduta: FIFA 12 è la prima edizione a essere disponibile anche su Mac.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-EGv3NrbAr6U/ToIHraXNTWI/AAAAAAAAAII/DO35eBsGTCY/s1600/fifa12mac.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="175" src="http://2.bp.blogspot.com/-EGv3NrbAr6U/ToIHraXNTWI/AAAAAAAAAII/DO35eBsGTCY/s400/fifa12mac.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;La nuova edizione di FIFA Soccer presenta diverse novità, a partire dal nuovo engine deputato alla fisica, che rende più realistico il gameplay. Maggiore precisione con nuovi controlli specifici per il dribbling consentono di giocare meglio la palla in spazi stretti e marcati dagli avversari. Anche i meccanismi di difesa della squadra sono stati profondamente riprogettati, dando importanza a tutti gli elementi di una buona difesa, dal posizionamento alle marcature. Infine, per rendere più divertente il gameplay quando si gioca contro la CPU, il livello dell'"intelligenza artificiale" è stato notevolmente migliorato, fornendo così partite molto più equilibrate e combattute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attualmente, FIFA 12 non è disponibile sul Mac App Store e si trova su alcuni store online al prezzo di 39,99 $, circa 29 € al cambio odierno. I requisiti principali minimi sono un Mac Intel dotato di AMD Radeon HD 2xxx/nVidia GeForce 9xxx o superiori, con Mac OS X 10.6.8 o superiore come sistema operativo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4861254502628455380-4745396744959158311?l=bricioledigitali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/feeds/4745396744959158311/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/09/temporaneamente-cade-una-grande.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/4745396744959158311'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/4745396744959158311'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/09/temporaneamente-cade-una-grande.html' title='TemporaneaMente - Cade una grande esclusiva del gaming Windows: FIFA 12 disponibile per Mac'/><author><name>razziatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10909407423555460376</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-EGv3NrbAr6U/ToIHraXNTWI/AAAAAAAAAII/DO35eBsGTCY/s72-c/fifa12mac.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4861254502628455380.post-6126337831228383014</id><published>2011-09-27T17:54:00.002+02:00</published><updated>2011-09-27T17:57:48.422+02:00</updated><title type='text'>TemporaneaMente - "Let's talk iPhone" il 4 ottobre, è ufficiale</title><content type='html'>In attesa che &lt;a href="http://www.saggiamente.com/"&gt;SaggiaMente&lt;/a&gt; torni in attività (don't worry, è questione di un giorno al massimo!), Briciole Digitali fa TemporaneaMente da contenitore per gli articoli che avrei messo su SaggiaMente. Vista la sua virtù temporanea, come nome per questo spazio TemporaneaMente mi sembra azzeccato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dado è tratto. Finalmente Apple ha svelato le sue carte e ora c'è una data per la presentazione dell'iPhone 5. Come riportato sia da &lt;a href="http://arstechnica.com/apple/news/2011/09/apple-sends-invites-for-october-2011-event-lets-talk-iphone.ars"&gt;Ars Technica&lt;/a&gt;&amp;nbsp;che da tantissimi altri siti in pochissimi minuti dopo l'inizio del tam tam relativo all'annuncio, Apple ci invita a parlare di iPhone il 4 ottobre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-fw6m1zsycng/ToHwz9Ce5nI/AAAAAAAAAIE/Xdb3VwXhzrM/s1600/letstalkiphone.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="313" src="http://2.bp.blogspot.com/-fw6m1zsycng/ToHwz9Ce5nI/AAAAAAAAAIE/Xdb3VwXhzrM/s400/letstalkiphone.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;L'evento si terrà alle 19 ora italiana al campus Apple di Cupertino, con Tim Cook sul palco. Niente Jobs, dunque, a segnare un nuovo importante passo in questa fase di transizione iniziata il 24 agosto scorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sicuramente l'iPhone 5 o come si chiamerà sarà l'argomento principe della serata, ma non è da escludere si parli anche della gamma iPod, anch'essa bisognosa di aggiornamenti. Sicuramente da oggi fino al 4 ottobre saremo sommersi da una ridda di rumors e controrumors sulle caratteristiche del telefono. Si dice, innanzitutto, che sarà reso disponibile il 14 ottobre in alcuni paesi tra cui Inghilterra e Francia, oltre che negli USA, lasciando però l'Italia e altri paesi in secondo piano. Maggiori certezze, però, ce le potrà dare solo Cook tra una settimana esatta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4861254502628455380-6126337831228383014?l=bricioledigitali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/feeds/6126337831228383014/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/09/temporaneamente-lets-talk-iphone-il-4.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/6126337831228383014'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/6126337831228383014'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/09/temporaneamente-lets-talk-iphone-il-4.html' title='TemporaneaMente - &quot;Let&apos;s talk iPhone&quot; il 4 ottobre, è ufficiale'/><author><name>razziatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10909407423555460376</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-fw6m1zsycng/ToHwz9Ce5nI/AAAAAAAAAIE/Xdb3VwXhzrM/s72-c/letstalkiphone.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4861254502628455380.post-5505235838979424124</id><published>2011-09-11T17:58:00.001+02:00</published><updated>2011-09-11T18:00:33.397+02:00</updated><title type='text'>11-9-2001</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/-g1gxZo5lGKo/TmzbDupQ-dI/AAAAAAAAAG8/SRNLvy_OOTA/s1600-h/image%25255B4%25255D.png"&gt;&lt;img style="background-image: none; border-bottom: 0px; border-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px; padding-top: 0px" title="image" border="0" alt="image" src="http://lh3.ggpht.com/-iF9gm5ICrhg/TmzbH2rXFGI/AAAAAAAAAHA/fUvCw1kv88Y/image_thumb%25255B2%25255D.png?imgmax=800" width="485" height="340"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Era un martedì pomeriggio, ero rientrato dalla scuola, avevo appena iniziato la seconda media, già mangiato e tutto.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Avevo deciso a un certo punto di accendere la TV. Mi pare accesi su Rai 3, ma non ne ho la certezza. Vedo che sono collegati con la CNN. Due torri in fiamme. Giro sugli altri canali, la stessa immagine.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Vado da papà e gli dico "Papà, hanno attaccato le Torri Gemelle". Da considerare che fino a quel momento non sapevo nemmeno dell'esistenza delle Torri Gemelle, dunque almeno all'inizio ho visto la situazione con molta leggerezza. Arriva papà, mi spiega. Si poteva solo rimanere sconvolti da quelle immagini.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ricordo che mi successe una cosa, una reazione nervosa che mi succede solo quando vengo colpito profondamente: mi misi a ridere. Sottolineo che è una reazione nervosa, alla pari di un tic, non rido perché mi diverto ma al contrario perché la cosa mi ha scioccato. So che a molti sembrerà strano, ma giuro su qualsiasi cosa che è vero, infatti me ne scusai con papà perché non riuscivo a contenere la reazione. Se cercate bene su Google, trovate riferimenti a questo tipo di reazione isterica.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il giorno dopo, il 12, ovviamente, a scuola non ci fu altro argomento. Fu anche l'argomento di un tema da preparare per l'indomani, il 13. La consapevolezza è che il mondo era profondamente cambiato. I mesi successivi lo dimostrarono. Il 7 ottobre stavo tornando da una gita con i miei e il pullman era acceso sul TG5: l'attacco in Afghanistan era cominciato.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ricordo anche che nei giorni successivi feci a papà una terribile domanda: ma questo secondo te scatenerà una guerra mondiale? Papà rispose di non saperlo, ovviamente sperando non succedesse mai. Fortunatamente non è successa, anche se in quei momenti penso che l'orologio dell'apocalisse si avvicinò davvero molto alla mezzanotte.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Questa vicenda lascerà per tanto, tanto tempo dubbi. Se si poteva evitare, se davvero è opera di Bin Laden, se invece si tratta di qualcosa architettato dagli USA per interessi economici o politici perversi. La certezza, l'unica certezza, è che tra gli attacchi alle Twin Towers e quello al Pentagono sono morte oltre 3000 persone. Quella è l'unica e triste certezza. Il resto, al momento, sono chiacchere.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;11/9/2001 - 11/9/2011&lt;/p&gt; &lt;p&gt;R. I. P.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4861254502628455380-5505235838979424124?l=bricioledigitali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/feeds/5505235838979424124/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/09/11-9-2001.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/5505235838979424124'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/5505235838979424124'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/09/11-9-2001.html' title='11-9-2001'/><author><name>razziatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10909407423555460376</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/-iF9gm5ICrhg/TmzbH2rXFGI/AAAAAAAAAHA/fUvCw1kv88Y/s72-c/image_thumb%25255B2%25255D.png?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4861254502628455380.post-4302161629749743595</id><published>2011-09-06T18:37:00.001+02:00</published><updated>2011-09-06T18:37:04.573+02:00</updated><title type='text'>Il tempismo non è tutto</title><content type='html'>&lt;p&gt;Nei siti di notizie è naturale una tendenza a fare a gara a chi arriva prima sul pezzo in italiano, magari appena dopo che una fonte internazionale ne ha parlato. Il problema, però, è che quando i siti sono tanti questa gara è impossibile da fare, perché alla fin fine arriva chi in quel momento è già attivo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Oggi mi è capitato su SaggiaMente di fare un articolo su Diagnosi Wi-Fi, una utility nascosta di Lion. Quel che non sapevo è che un altro sito l’aveva già trattato il giorno prima. Ma io l’ho saputo solo da un commento, perché altrimenti avrei ignorato completamente la cosa: io mi sono attenuto alla fonte originale, Macworld, come del resto ha fatto anche quel sito. E come ha fatto anche un altro sito dopo il nostro, che ha sviluppato l’articolo in autonomia, sia in termini di testo sia di immagini.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Perché ormai in un mondo sempre più veloce il tempismo non è più una caratteristica fondamentale. Essere veloci ormai lo sanno fare tutti. Ciò che distingue un articolo fatto dopo rispetto a un altro articolo fatto prima è la qualità del contenuto. Come lo si imposta, come lo si scrive, la chiarezza, la completezza, l’eventuale corredo di immagini… Sono tutti fattori molto più importanti del tempismo, che fa sì piacere quando c’è ma se non c’è non è necessario. Con WinBeta.it spesso e volentieri sono arrivato dopo altri siti, ma poco importa: io cerco di ritagliarmi lo spazio con la qualità di ciò che scrivo, non col tempo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il detto “Chi va piano, va sano e va lontano” è più forte che mai. E non lo dico perché sono la classica volpe che si lamenta quando non arriva all’uva, ma perché è così: il tempismo non è tutto. Perciò, il consiglio che do a un debuttante nel blogging è: meglio prendersi del tempo e fare le cose per bene che andare veloci e farle raffazzonate. Certo, non bisogna poi andare nell’esagerazione opposta, ossia pubblicare con giorni e giorni di ritardo. Ma finché si tratta al massimo di un giorno-un giorno e mezzo, non muore nessuno. L’importante è la qualità.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4861254502628455380-4302161629749743595?l=bricioledigitali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/feeds/4302161629749743595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/09/il-tempismo-non-e-tutto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/4302161629749743595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/4302161629749743595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/09/il-tempismo-non-e-tutto.html' title='Il tempismo non è tutto'/><author><name>razziatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10909407423555460376</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4861254502628455380.post-7712572721231434539</id><published>2011-09-05T17:18:00.001+02:00</published><updated>2011-09-05T17:18:11.844+02:00</updated><title type='text'>Nuova arrivata in famiglia: Fujifilm FinePix S2950</title><content type='html'>&lt;p&gt;Devo dire che in casa non siamo degli espertoni della fotografia. Con le fotocamere digitali ci abbiamo a che fare solo da 7 anni e per tutto questo tempo abbiamo avuto solo questa compatta:&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/-7jy9D_peJfo/TmToGFXcY1I/AAAAAAAAAGM/peUS8ZFVf58/s1600-h/image3.png"&gt;&lt;img style="background-image: none; border-right-width: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto; padding-top: 0px" title="image" border="0" alt="image" src="http://lh4.ggpht.com/-_b1b0_UCL9s/TmToHlkdmKI/AAAAAAAAAGQ/wiUQCpWn-2s/image_thumb1.png?imgmax=800" width="240" height="160"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sony Cyber-shot DSC-P43, 4,1 Megapixel, zoom digitale 3x, autofocus e registrazione video VGA. Il tutto con Memory Stick da 1 GB.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La macchina si è comportata più che bene, nei suoi anni di attività. Ultimamente, però, iniziava a stare stretta: lo zoom solo digitale, l’impossibilità di registrare in HD e soprattutto il peggioramento del sensore che ormai scatta praticamente quando ha voglia hanno portato a trovare una sostituta. E l’abbiamo trovata: la Fujifilm FinePix S2950.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/-AxVc3cZgohs/TmToIy8Ev4I/AAAAAAAAAGU/xb0M0_yejMc/s1600-h/image7.png"&gt;&lt;img style="background-image: none; border-right-width: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto; padding-top: 0px" title="image" border="0" alt="image" src="http://lh3.ggpht.com/-Z9pHGmlmZ-Q/TmToKIHSlEI/AAAAAAAAAGY/FvDafgjBcYQ/image_thumb3.png?imgmax=800" width="240" height="240"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L’abbiamo acquistata su Amazon, 144 € più 10 € e qualche centesimo di scheda SD da 8 GB. Il prezzo era buono, considerato che si tratta di una bridge, semplicisticamente definibile come una sorta di reflex “castrata”, nel senso che ha il corpo e lo zoom tipici di una reflex ma presenta aspetti più tipici delle compatte come ottiche non cambiabili e mancato uso del formato RAW. Per questo viene chiamata bridge: perché coniuga aspetti da reflex a quelli delle normali compatte.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La FinePix S2950 ha un sensore da 14,1 Megapixel, un buon display da 3” e soprattutto uno zoom bello potente per la fascia di prezzo in cui è: 18x di pura ottica, assistito, se si vuole, da 7x di zoom digitale. Non mancano autofocus, grandangolo 28 mm e registrazione a 720p.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La qualità delle foto? Beh, per ora non abbiamo ancora potuto provarla per bene, è arrivata solo stamattina. Tra i pro c’è sicuramente il grande zoom, anche facile da usare in quanto motorizzato, la modalità Auto che imposta automaticamente per i neofiti i valori di esposizione, il focus ed eventualmente il riconoscimento volti, nonché la qualità stessa delle foto quando vengono scattate. Tra i contro posso ravvisare un doppio stabilizzatore forse non sempre efficacissimo, che mi sembra né più né meno ai livelli di stabilizzatori meno sofisticati: ma non gli do nemmeno la colpa di ciò, a causa di un difetto fisico alla mano destra sono più debole da quel lato ed essendo il pulsante proprio situato sulla parte destra, come su tutte le fotocamere, il tremolio mi è inevitabile. Questa foto, alla testa della mia tartaruga e con zoom a 8,3-8,4x, è al momento la migliore che sia riuscito a fare contenendo il tremolio:&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/-CYaEz6jJuVY/TmToLx6bLVI/AAAAAAAAAGc/BVA031y8VG4/s1600-h/DSCF00217.jpg"&gt;&lt;img style="background-image: none; border-right-width: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto; padding-top: 0px" title="DSCF0021" border="0" alt="DSCF0021" src="http://lh5.ggpht.com/-sqraAmmUkf0/TmToMmiioyI/AAAAAAAAAGg/-DJ9nFQU4DI/DSCF0021_thumb4.jpg?imgmax=800" width="484" height="379"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Considerato anche che il soggetto non conosceva minimamente il significato di mettersi in posa, è venuta abbastanza bene. Il flash, a scomparsa, è stato tenuto disattivato, dato che la luce era buona e che dovevo evitare traumi all’animale. Già una volta per sbaglio gliel’ho fatta dal mio cellulare con il flash attivo e l’ho mezzo tramortito per qualche minuto. Benché si sia subito ripreso e non abbia riportato danni visivi, il senso di colpa è stato forte, dunque quando intendo scattargli una foto controllo sempre che il flash sia disattivato. Da dire però che allora ero molto vicino, mentre stavolta fotografavo da almeno 40-50 cm di distanza, ad occhio. Nelle prossime settimane si spera di poter fotografare qualche paesaggio per metterla più alla prova.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nella confezione sono presenti la macchina, quattro pile AA, il cavo di collegamento sia A/V che USB, la cordicella per portarla al collo e il copriobiettivo. Manca un cavo HDMI, che sarebbe stato gradito ma comunque è comprensibile manchi per il basso prezzo di vendita e una custodia, anch’essa mancanza comprensibile. Se per la prima si può rimediare prendendo i file direttamente dalla SD e copiandoli su un supporto USB, per la seconda dovremo guardare in giro se ci sono custodie.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E la vecchia fotocamera? Rimane, diventerà secondaria e usata quando, in gite familiari, si vogliono fotografare due diversi scorci. Due piccioni con una fava, dunque.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4861254502628455380-7712572721231434539?l=bricioledigitali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/feeds/7712572721231434539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/09/nuova-arrivata-in-famiglia-fujifilm.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/7712572721231434539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/7712572721231434539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/09/nuova-arrivata-in-famiglia-fujifilm.html' title='Nuova arrivata in famiglia: Fujifilm FinePix S2950'/><author><name>razziatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10909407423555460376</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/-_b1b0_UCL9s/TmToHlkdmKI/AAAAAAAAAGQ/wiUQCpWn-2s/s72-c/image_thumb1.png?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4861254502628455380.post-1489958484023377545</id><published>2011-09-05T12:04:00.001+02:00</published><updated>2011-09-05T12:04:49.912+02:00</updated><title type='text'>Ciao grande</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/-bweXsy_1y6Q/TmSesKjf4SI/AAAAAAAAAGA/OsCix0HNq2k/s1600-h/image%25255B4%25255D.png"&gt;&lt;img style="background-image: none; border-bottom: 0px; border-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px; padding-top: 0px" title="image" border="0" alt="image" src="http://lh4.ggpht.com/-6Co3x3_qGhg/TmSevvxpHYI/AAAAAAAAAGE/hKpK9OarACw/image_thumb%25255B2%25255D.png?imgmax=800" width="310" height="439"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Oggi avrebbe fatto 65 anni.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Purtroppo il 24 novembre del 1991 ha deciso di portarlo via in anticipo, per colpa di quella maledizione chiamata HIV.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Da allora la musica non è più stata la stessa.&lt;/p&gt; &lt;div style="padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; width: 448px; padding-right: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto; padding-top: 0px" id="scid:5737277B-5D6D-4f48-ABFC-DD9C333F4C5D:ef6dee41-a365-4cf5-845a-961f7acbc532" class="wlWriterEditableSmartContent"&gt;&lt;div id="f5abe0b8-a3ac-4152-a8fb-cec6c39df1b1" style="margin: 0px; padding: 0px; display: inline;"&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=nIIPsZkp_9Y" target="_new"&gt;&lt;img src="http://lh5.ggpht.com/-WbCqdLKxITg/TmSewIbEhsI/AAAAAAAAAGI/p5kSnMD2cmg/video2525a71a1ae1%25255B6%25255D.jpg?imgmax=800" style="border-style: none" galleryimg="no" onload="var downlevelDiv = document.getElementById('f5abe0b8-a3ac-4152-a8fb-cec6c39df1b1'); downlevelDiv.innerHTML = &amp;quot;&amp;lt;div&amp;gt;&amp;lt;object width=\&amp;quot;448\&amp;quot; height=\&amp;quot;252\&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;param name=\&amp;quot;movie\&amp;quot; value=\&amp;quot;http://www.youtube.com/v/nIIPsZkp_9Y?hl=en&amp;amp;hd=1\&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/param&amp;gt;&amp;lt;embed src=\&amp;quot;http://www.youtube.com/v/nIIPsZkp_9Y?hl=en&amp;amp;hd=1\&amp;quot; type=\&amp;quot;application/x-shockwave-flash\&amp;quot; width=\&amp;quot;448\&amp;quot; height=\&amp;quot;252\&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/embed&amp;gt;&amp;lt;\/object&amp;gt;&amp;lt;\/div&amp;gt;&amp;quot;;" alt=""&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="width:448px;clear:both;font-size:.8em"&gt;Heaven For Everyone&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;Spero abbia potuto trovare l’”Heaven for everyone” di cui parlava nella canzone sopra.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Consiglio di vedere anche la dedica di Google di oggi, veramente bella e toccante, con “Don’t stop me now”.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Perché se la sua vita terrena si è fermata, quella musicale non si fermerà mai e le sue canzoni leggendarie continueranno a essere suonate e riprodotte in tutto il mondo.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4861254502628455380-1489958484023377545?l=bricioledigitali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/feeds/1489958484023377545/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/09/ciao-grande.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/1489958484023377545'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/1489958484023377545'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/09/ciao-grande.html' title='Ciao grande'/><author><name>razziatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10909407423555460376</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/-6Co3x3_qGhg/TmSevvxpHYI/AAAAAAAAAGE/hKpK9OarACw/s72-c/image_thumb%25255B2%25255D.png?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4861254502628455380.post-2619836136573910926</id><published>2011-08-11T14:01:00.001+02:00</published><updated>2011-08-11T14:09:16.477+02:00</updated><title type='text'>Il ristorante più economico d’Italia</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/-ZLMEj_DyZi0/TkPGXIBPa5I/AAAAAAAAAEk/zamYhnusYmc/s1600-h/image%25255B4%25255D.png"&gt;&lt;img style="background-image: none; border-bottom: 0px; border-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px; padding-top: 0px" title="image" border="0" alt="image" src="http://lh5.ggpht.com/-UJWzqskuVdc/TkPGa7z-C-I/AAAAAAAAAEo/ViTy499381k/image_thumb%25255B2%25255D.png?imgmax=800" width="502" height="408"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Signore e signori, avete davanti a voi il menu più economico d’Italia: quello del ristorante del Senato!&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Pensate, un piatto di penne all’arrabbiata, che in un ristorante può costare anche sui 6-6,50 €, lì costa appena 1,60 €!&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E che dire del pesce spada alla griglia, che alle volte arriva ai 10 € e oltre? Qui a soli 3,55 €, per gli amanti dello spelling TRE EURO E CINQUANTACINQUE.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Parliamo anche dei dolci. Ampia scelta per tutti i gusti ad appena 1,74 €, dal carrello.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sommata la bevanda standard, che presumibilmente è una bottiglia d’acqua, a 0,67 € e il coperto a 0,52 € ci si può fare un pranzo dignitoso con appena 8,08 €. Con quegli stessi soldi, un comune mortale precario, dallo stipendio medio di meno di 1000 € al mese e con la prospettiva di 40 anni e passa di lavoro prima di avere una minima pensione può al massimo permettersi un panino al McDonald’s.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Se parlassimo di una mensa aziendale, quei costi sarebbero pienamente comprensibili, ma non staremmo certo a parlare di gente che guadagna migliaia e migliaia di € al mese, con benefit validi quasi per tutto e che con una sola legislatura gode tranquillamente di un sontuoso vitalizio.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il problema sapete qual è? Gliel’abbiamo permesso NOI. Noi abbiamo permesso che si concedessero così tanti lussi. Loro ne hanno semplicemente approfittato. Non possiamo solo continuare a lamentarci: o si agisce facendo sentire la nostra voce e rendendo chiaro che così nessuno può andare avanti o è inutile che andiamo loro addosso se poi non cambiamo lo status quo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Quando parliamo di casta la realtà è che purtroppo la casta siamo anche noi stessi. Il primo cambiamento deve partire dai cittadini. Se lo capiremo, allora ci sono buone speranze di risanare questo paese.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4861254502628455380-2619836136573910926?l=bricioledigitali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/feeds/2619836136573910926/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/08/il-ristorante-piu-economico-ditalia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/2619836136573910926'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/2619836136573910926'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/08/il-ristorante-piu-economico-ditalia.html' title='Il ristorante più economico d’Italia'/><author><name>razziatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10909407423555460376</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/-UJWzqskuVdc/TkPGa7z-C-I/AAAAAAAAAEo/ViTy499381k/s72-c/image_thumb%25255B2%25255D.png?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4861254502628455380.post-2869677090665897677</id><published>2011-08-07T14:57:00.001+02:00</published><updated>2011-08-07T14:57:43.568+02:00</updated><title type='text'>Il mistero degli orologi “morti”</title><content type='html'>&lt;p&gt;Al ritorno dalle vacanze (post che mi riservo per domani o martedì al massimo) abbiamo trovato tutto tranquillo, nessun problema. Anzi, anche meglio di prima, per certi versi: la tartaruga è cresciuta ancora, il che significa che urge una nuova tartarughiera in quanto quella in uso ora potrebbe scavalcarla (e poiché è su un ripiano equivale al suicidio).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ma c’è qualcosa che è inspiegabilmente accaduto in nostra assenza. Un po’ come succede improvvisamente nei laghi e nei fiumi con morie inspiegabili di pesci (peraltro è successo anche a Maiorca, nel fiume non molto distante dall’albergo in cui alloggiavo), buona parte degli orologi da polso presenti in casa sono “morti”. Non danno alcun segno di vita. Finché era uno, ci può stare, evidentemente bisogna cambiare la batteria. Ma sono tre e il più “giovane” ha meno di un anno dall’acquisto.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Dunque cosa può essere successo a tal punto da mandare kaputt tre orologi nello stesso periodo? So che ci sono stati dei forti temporali a Milano, infatti a casa di mia zia si è dovuto sostituire un decoder DTT perché fulminato. Ma gli orologi? Non sono collegati alla rete elettrica. Non sono collegati ad antenne. Nessuno di quelli che abbiamo è radiocontrollato. Una cosa che, sinceramente, non riesco a spiegarmi. Se qualcuno ha una spiegazione scientificamente plausibile me la riporti pure qui. Più che altro, per curiosità.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4861254502628455380-2869677090665897677?l=bricioledigitali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/feeds/2869677090665897677/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/08/il-mistero-degli-orologi-morti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/2869677090665897677'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/2869677090665897677'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/08/il-mistero-degli-orologi-morti.html' title='Il mistero degli orologi “morti”'/><author><name>razziatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10909407423555460376</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4861254502628455380.post-2620840164191953195</id><published>2011-08-05T18:38:00.001+02:00</published><updated>2011-08-05T18:38:07.048+02:00</updated><title type='text'>Mi fai copiare?</title><content type='html'>&lt;p&gt;La Rete apre infinite opportunità per esprimersi e soprattutto per mettere in luce i propri pensieri e condividerli con gli altri. Tra le varie opportunità che offre ci sono anche quelle di poter essere un po’ tutti, nel nostro piccolo, giornalisti, grazie ai blog. Ci sono quelli più piccolini che devono crescere (WinBeta.it), quelli più grandicelli che si stanno sempre più affermando (SaggiaMente) e quelli più quotati che ormai sono quasi istituzioni del web.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Purtroppo queste opportunità offerte dalla Rete hanno anche aperto la strada a cattive usanze viste nella realtà quotidiana, una su tutte la copia. L’usanza di copiare è insita nell’uomo dalla notte dei tempi: la più famosa situazione è quella del compagno di banco che sbircia sul nostro compito per poter risolvere un esercizio o rispondere a una domanda o per fare meno fatica (la più abituale) o in caso di problemi nello svolgimento. Nell’editoria, la pratica di copiare è più diffusa di quanto si pensi. E si badi bene, copiare non significa riportare pari pari ciò che fanno gli altri: si possono modificare leggermente i titoli, qualche parola nei testi, qualche dettaglio nel design ma anche quello è copiare. Perché il contenuto di fondo non è il nostro. Questo avviene nell’editoria stampata tanto quanto in quella web. Anzi, nell’editoria web ha preso una piega ancor peggiore rispetto alla stampa. Gli strumenti informatici, infatti, consentono copie con molta più comodità e facilità rispetto a prima. Sommata alla percezione (abbastanza errata) che tutto ciò che c’è in Rete è utilizzabile da tutti, ecco che l’abitudine della copia è ormai un vizio piuttosto diffuso. Da fare una distinzione, però: c’è la copia e c’è la base. Se la copia è stata trattata poco fa, la base è la pratica di prendere l’articolo di qualcuno per utilizzarlo come, appunto, base di approfondimento. Nel caso delle notizie in altra lingua, poi, la base è necessaria: non ci si può inventare la notizia di sana pianta, se c’è già.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ora torniamo alla questione copia, che si può fare? Ci sono due categorie. La prima è quella che della copia se ne sbatte. Alla fine, spesso sono piccoli blog che per qualche spicciolo di AdSense fottono gli articoli altrui, mi è capitato quando ancora Briciole Digitali era un blog di notizie informatiche giornaliere e non un contenitore casuale di pensieri come è adesso. Che vogliamo farci? Ci attacchiamo per queste cose? In fondo, la figuraccia la fanno loro, per il blog originale non cambia nulla. La seconda categoria è quella che non sopporta la copia e vorrebbe fermare i copiatori. Anche qui, vige un po’ un senso di anarchia. La miglior cosa da fare è sputtanarlo in pubblico in modo che la figuraccia sia ben evidente. La rabbia per la copia sale proporzionalmente alla caratura del copione: se un blog più grande del nostro inizia a copiarci, è chiaro che ci girano un po’ i maroni. Allora assumimi e pagami, così scrivo per te, visto che tu a quanto pare non intendi fare contenuti di tuo pugno! Esiste poi una sorta di terza categoria, quella che intendeva formare la Creative Commons. Una licenza particolare, che pur non volendosi intrufolare nei meandri del copyright intendeva fornire comunque una protezione agli autori di contenuti. Regole semplici, che consentivano all’autore di delimitare il raggio d’uso delle sue opere. Purtroppo la Creative Commons, strumento ottimo nella teoria, regge poco nella pratica: ognuno sembra sentirsi libero di fare il cazzo che gli pare, come se invece delle clausole di licenza avessimo messo scritto “fai ciò che vuoi”. E sorgono casi, fraintendimenti, liti e quant’altro.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Dai copiati, passiamo un attimo ai copiatori. Anche qui, ci sono delle categorie. La prima è quella che ammette la copia e smette. Incassa la figura barbina, capisce la lezione, preferisce dedicarsi ad altro oppure spremere finalmente le meningi per contenuti autoprodotti. La seconda è quella che ammette la copia, tiene un profilo basso ma se ne frega e continua a copiare. Sono dei muri e l’unica soluzione è aspettare che si stanchi di copiare. Oppure ci si stanca prima noi, un po’ com’è successo a me che da blogger indipendente copiato ho preferito passare sotto l’ala protettrice di altri blog più carrozzati. La terza categoria è quella più bastarda: non solo non ammettono la copia, ma accusano il copiato di essere a sua volta copione. Il tutto nonostante l’evidenza li mostri nel torto. Insomma, la peggiore razza, quella che da lì in poi farà di tutto per screditarci. A quel punto, sta al copiato difendersi: mostrare le sue ragioni screditando l’avversario oppure ignorarlo sperando che sia interpretato come segno di superiorità. Quando si è incazzati, bisogna ammettere che è un po’ dura ignorare gli attacchi personali e le copie, soprattutto se ripetute.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Posto che non c’è, dunque, una soluzione unica e definitiva al problema e posto che qui si parla di copie di grande portata e poco gradite e non quelle piccole e naturali come avvengono a scuola, mi chiedo: che gusto c’è, nel copiare? Ci si sente più furbi di quello che si fa il culo addormentato sulla sedia e le dita callose sulla tastiera per fornire ai suoi lettori articoli di qualità e soprattutto autoprodotti? Ci si guadagna di più con AdSense e robe simili? Ci si ottiene maggiore figura e prestigio per il sito? Che cosa si guadagna, nel copiare? Io penso non si guadagni nulla. Copiare non arricchisce, semmai impoverisce. E non dovrebbe essere questo lo scopo dell’informazione e della condivisione del sapere.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4861254502628455380-2620840164191953195?l=bricioledigitali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/feeds/2620840164191953195/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/08/mi-fai-copiare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/2620840164191953195'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/2620840164191953195'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/08/mi-fai-copiare.html' title='Mi fai copiare?'/><author><name>razziatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10909407423555460376</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4861254502628455380.post-6407618721813840217</id><published>2011-07-13T11:13:00.002+02:00</published><updated>2011-07-13T11:19:56.682+02:00</updated><title type='text'>Non lo sopporto più</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ge2rtiSYWOk/Th1jMlhD4oI/AAAAAAAAADg/9HXNzu036YI/s1600/livewriter.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 184px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-ge2rtiSYWOk/Th1jMlhD4oI/AAAAAAAAADg/9HXNzu036YI/s320/livewriter.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5628764177163346562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="text-align: justify;clear: both; "&gt;Fino a oggi sono stato abituato, almeno per quanto riguarda Blogger, a usare un client per Windows chiamato da Windows Live Writer, sviluppato proprio da Microsoft.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La versione 2009 era una favola. Funzionava perfettamente, non batteva ciglio in nessuna occasione. Poi è arrivata la 2011. E sono partiti i dolori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Post non pubblicati, errori, blocchi... Uno schifo. Nessun aggiornamento ha riportato la nuova versione ai livelli della 2009. Non posso retrocedere dalla Live Essentials 2011 alla 2009 perché mi servono altre cose della 2011, sul PC.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi ho deciso di cambiare l'account Google di riferimento con cui scrivere sul blog, pur mantenendo il nickname e ne ha fatte di tutti i colori. Non cambiava l'account, non riconosceva più il tema usato sul blog... Il risultato è quello sopra: sembra Blocco Note. Infatti sto usando l'interfaccia web di Blogger.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le alternative sono troppo poche. Sia su Windows che su Mac i concorrenti sono tutti a pagamento. Unica eccezione, proveniente da Linux ma disponibile anche per altri sistemi, è Blogilo. L'ho provato, molto ben fatto anche se non ai livelli di Live Writer 2009. Purtroppo non è in grado di postare immagini su Blogger, solo testo. A malincuore, ho dovuto scartarlo. Ho preso in considerazione anche altri programmi su Linux, ma nessuno ha funzionato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perciò, se qualcuno conosce un buon software per il blog publishing gratuito e alternativo a Live Writer, me lo faccia sapere. Gliene sarò davvero grato, perché io a quello non lo sopporto più.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4861254502628455380-6407618721813840217?l=bricioledigitali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/feeds/6407618721813840217/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/07/non-lo-sopporto-piu.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/6407618721813840217'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/6407618721813840217'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/07/non-lo-sopporto-piu.html' title='Non lo sopporto più'/><author><name>razziatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10909407423555460376</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-ge2rtiSYWOk/Th1jMlhD4oI/AAAAAAAAADg/9HXNzu036YI/s72-c/livewriter.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4861254502628455380.post-1697569198227601662</id><published>2011-06-09T12:20:00.001+02:00</published><updated>2011-06-09T12:21:03.996+02:00</updated><title type='text'>La considerazione dell’Italia sui giovani</title><content type='html'>&lt;p&gt;Se il titolo fosse una domanda, direi che la risposta sarebbe &lt;strong&gt;zero&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sono alla ricerca di lavoro. Unico piccolo vantaggio: iscritto alle categorie protette in quanto invalido civile. Al momento ho in cascina un colloquio, esito non positivo. Ma vabbè, al primo colloquio della mia vita sperare in un successo è troppo, bisogna anche imparare a sapersi vendere bene e per farlo ci vorranno un po’ di colloqui, altro che uno solo. Almeno però questa grossa banca italiana ha mostrato un interesse iniziale. Guardando altrove, si vedono solo ostacoli.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il primo è che quando mandi curriculum poi il 99% delle volte non ti degnano nemmeno di una risposta. Almeno loro hanno avuto la buona usanza di dirmi “no, non ti riteniamo ciò che cercavamo”. Altre aziende cosa fanno? &lt;strong&gt;Nulla.&lt;/strong&gt; Mandi il curriculum, ti esce il messaggio automatico “Grazie della sua candidatura” e poi non sai più nulla. Rimani in un limbo assoluto, che alla fin fine si risolve con un nulla di fatto automatico. Del resto, se dopo un mese o due non rispondono, vuol dire che non c’è interesse. Ma appunto, dimmelo invece di tenermi sul trespolo vita natural durante!&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il secondo ostacolo è però il peggiore. Passi che il mio diploma di liceo non è invitante, purtroppo così com’è fatto è un ripiego per concludere in maniera almeno onorevole le superiori. Non passi però che su 10 offerte di lavoro, mediamente &lt;strong&gt;9 &lt;/strong&gt;richiedano esperienza. Nulla in contrario sul fatto che molte offerte richiedano esperienza, alcuni incarichi sono piuttosto ricchi di responsabilità e lasciarli a completi pivellini non è fattibile. Ma molti altri sono lavori da novizi, in cui chiedono esperienza anche di 2-3 anni. Se io mi sono appena affacciato nel mondo del lavoro, peraltro in un mercato del lavoro stantio come quello italiano, mi dici come faccio a offrirti esperienza?! E’ chiaro che sono come un hard disk vuoto, in quel settore. Tu mi metti il programma, ossia mi istruisci sulle mansioni, e io lo eseguo. Ma non puoi aspettarti che io il programma lo abbia preinstallato! E non ci si illuda quando scrivono “gradita”, credendo che comunque guardino anche se non si ha esperienza: è un modo cordiale per dire “necessaria”.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Poi, vabbè, si può continuare con le raccomandazioni al capo o al politico di turno, le offerte che sembrano essere fatte per scoraggiare la maggior parte dei possibili candidati, l’&lt;strong&gt;assenza&lt;/strong&gt; di uno Stato responsabile e incentivante. Questo paese non crede ai giovani. Puoi avere un diploma, puoi avere doppia laurea+master, ma l’esito è sempre quello: &lt;strong&gt;non c’è un atteggiamento predisposto al ricambio generazionale&lt;/strong&gt;. Certo, è chiaro che molti della nuova generazione non si sono presentati proprio al meglio, ma è fastidioso vedere come si faccia di tutta l’erba un fascio. Poi però si lamentano che i manager brillanti, i medici migliori, i ricercatori meritevoli vanno all’Estero. C’è sempre voglia della botte piena e della moglie ubriaca, peccato che qui la botte è tristemente vuota. Questa è l’Italia.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Se può consolare, comunque, da ciò che ho visto nella Svizzera Italiana non è che va tanto meglio. A parte il fatto che le offerte di lavoro lì non sembrano abbondare, in questo periodo, il copione è pressoché identico a quello italiano. Tanto per dimostrare che comunque loro non sono per forza meglio di noi, da questo punto di vista.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4861254502628455380-1697569198227601662?l=bricioledigitali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/feeds/1697569198227601662/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/06/la-considerazione-dellitalia-sui.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/1697569198227601662'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/1697569198227601662'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/06/la-considerazione-dellitalia-sui.html' title='La considerazione dell’Italia sui giovani'/><author><name>razziatore</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4861254502628455380.post-6444510046834982511</id><published>2011-06-06T00:01:00.001+02:00</published><updated>2011-06-06T09:02:25.074+02:00</updated><title type='text'>Ipotesi, ipotesi sul keynote del WWDC 2011…</title><content type='html'>&lt;p&gt;Lo so, lo so. Non dovevo trattare troppo di tecnologia su questo blog, non era più destinato a quello. Ma se non parlo di quello, ci vuole una vita (nel senso di tempistiche…) affinché parli d’altro. Volevo raccontare qualcosina della gita fatta nei due giorni scorsi, ma purtroppo il cellulare si è scaricato e non ho potuto prendere le foto necessarie per il post. Perciò, ecco qualcosa di semi-ripiego, ma anche interessante per parlare un pochetto: qualche personale ipotesi su ciò che sarà presentato al WWDC 2011. Tre le aree principali: Lion, iOS 5 e iCloud. Partiamo dalla prima.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Lion&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Francamente, mi aspetto poco. Lion nelle sue Developer Preview è stato sviscerato direi in abbondanza, difficile ci sia qualcosa che non sappiamo. Io spero sempre possano mettere un sistema simile ad Aero Snap e venga reintrodotta la possibilità di avere Exposé e Spaces separati piuttosto che Mission Control forzatamente. Mi piacerebbe anche sapere di uno sbarco di iBooks su Mac e PC. Ma non mi aspetto comunque granché. Probabilmente ci sarà una demo approfondita di Lion, mostrando gli ultimi ritocchi, nulla comunque di sorprendente. Il prezzo potrebbe essere basso. Non credo sarà sui 29 $/€ di Snow Leopard. Più facile possa attestarsi sui 79 o massimo 99 $/€. Riguardo alla data d’uscita, io penso non avverrà a Giugno. Se così sarà, sicuramente il rilascio di domani sarà molto vicino a quello finale, ma dovranno passare ancora alcune build e un po’ di bug risolti prima di vederlo in scatola. Propendo per Agosto inoltrato.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;iOS 5&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per iOS 5 mi aspetto molto di più. Tutti si aspettano di più. Android sta andando forte, Windows Phone 7 sta per recuperare il gap funzionale. iOS deve mostrare novità davvero interessanti, per forza. In giro ci sono concept davvero interessanti e rumors altrettanto ben fatti. Ormai credo sia certezza che iOS 5 sarà in grado di aggiornarsi da solo senza bisogno di un computer di supporto. Del resto, come si potrebbe definire l’iPad un dispositivo post-PC quando per essere attivato e aggiornato ha bisogno proprio di un PC? Il controsenso deve finire. Ci sono inoltre altre cose che mi piacerebbe vedere. La prima è una sorta di Exposé per il task switching. Trovo l’attuale sistema di selezione delle applicazioni poco consistente con la semplicità da sempre cercata da Apple. Il modello da prendere è quello di webOS, da cui anche Microsoft ha preso spunto. Non è nemmeno impensabile un sistema di task switching in stile Cover Flow, graficamente di alto impatto. Un’altra cosa che mi piacerebbe vedere è la fusione tra le apps iPod, Video e iTunes in una unica, chiamata per l’appunto iTunes, come su Mac e PC. Ormai direi che definire l’iPhone anche un iPod è superato, è praticamente automatico al giorno d’oggi pensare all’iPhone come un dispositivo dotato di capacità multimediali. Lo stesso vale per l’iPad. L’iPod Touch invece ha già nel suo nome il marchio iPod, non serve reiterarlo ulteriormente come app. Anche iChat secondo me dovrebbe entrare nella dotazione software di iOS: al sistema Apple manca un sistema di messaggistica istantanea integrato, esistente già in Android e in arrivo su Windows Phone 7 con Mango. iChat avrebbe già oggi i migliori supporti: AIM, Facebook, GTalk, Jabber, MobileMe, Yahoo! Vero, non c’è Windows Live, ma quando puoi permetterti Facebook, puoi sopravvivere senza. Un’altra cosa che mi piacerebbe vedere è iPhoto, o quantomeno un importante potenziamento dell’app Foto. Attualmente è povera, senza opzioni relative all’editing e carente nella gestione. Una delle cose che più mi ha stupito del mio Samsung U900 è il suo editor di immagini: veramente ricco di opzioni, considerato l’ambito d’uso. Perché un cellulare può averlo e l’iPhone no? Un iPhoto per iOS integrato arricchirebbe notevolmente il sistema Apple. Specifica per iPad, invece, mi piacerebbe vedere la Dashboard con i suoi widgets. Trovo che su schermi inferiori avrebbe poco senso la sua presenza, mentre sull’iPad si mostrerebbe davvero bene e risulterebbe funzionale. Sempre per l’iPad mi piacerebbe vedere, tanto per cambiare, una sorta di Aero Snap: la possibilità di tenere aperte due apps side-by-side. Pensiamo a contesti in cui vi sono delle chat aperte, ad esempio. Nei tempi morti potremmo navigare. Col sistema attuale dovremmo però saltellare sempre tra programma di messaggistica e browser. Con una sorta di Snap, il problema non sussisterebbe, in quanto le due apps convivrebbero fianco a fianco. Penso anche, ad esempio, a una situazione in cui ci serve raccogliere delle immagini o delle informazioni per un documento. Con Pages e Safari fianco a fianco, si possono trascinare i contenuti ricercati nel documento di lavoro in modo rapido e veloce. Senza contare anche le possibilità di comparazione offerte da questo metodo. Terminando la carrellata su iOS 5, giusto per curiosità mi piacerebbe vedere come si comporterebbe un Time Machine su iOS. Del resto, le possibilità ci sarebbero: sull’iPhone 4S a volerlo si potrebbe mettere uno slot microSD, per l’iPad invece c’è il Camera Connection Kit con supporto SD. E poi c’è anche iCloud stesso, che potrebbe offrirsi come soluzione per il backup. Volendo, c’è tanto spazio di manovra per iOS 5. Sta a Apple.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;iCloud&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La vera sorpresa del keynote. iCloud secondo me sarà un MobileMe potenziato, presentato in due versioni: una gratuita, con pubblicità e priva di servizio musicale, e una a pagamento, ads-free, con streaming musicale e un iDisk più capiente. Oltre alle funzionalità già conosciute di MobileMe, potrebbe adottare un sistema di web apps non troppo dissimili da quelle per iOS, offrendo eventualmente versioni online di iMovie, Garageband e iWork a pagamento, nonché altre apps tipo giochi, tra i quali sarebbe immancabile ovviamente Angry Brids. iCloud potrebbe servire anche per il backup di contenuti e impostazioni, relazionandosi con Time Machine e, in caso di necessità di sicurezza, anche con FileVault. Anche qui, le possibilità non mancano. L’unico limite è l’immaginazione. Di certo, Apple ha bisogno di un servizio online veramente ben fatto e competitivo nei confronti della concorrenza, che spesso vanta soluzioni simili o addirittura migliori a titolo gratuito.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Avrò scritto un mucchio di cretinate? Probabile. Del resto, sono solo frutto della mia immaginazione, il che non è detto possa esserci qualcosa traducibile nella realtà pratica. Fin troppe volte ho fatto previsioni personali per il WWDC 2011 rivelatesi errate. Non credo che stavolta farò eccezione. Tuttavia, qualcosa di vero nelle mie previsioni ci sarà sicuramente: del resto, a sparare nel mucchio, prima o poi ci si azzecca.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4861254502628455380-6444510046834982511?l=bricioledigitali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/feeds/6444510046834982511/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/06/ipotesi-ipotesi-sul-keynote-del-wwdc.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/6444510046834982511'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/6444510046834982511'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/06/ipotesi-ipotesi-sul-keynote-del-wwdc.html' title='Ipotesi, ipotesi sul keynote del WWDC 2011…'/><author><name>razziatore</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4861254502628455380.post-2097177930402765141</id><published>2011-05-19T20:16:00.000+02:00</published><updated>2011-05-19T20:16:21.306+02:00</updated><title type='text'>Chiude Current, brutte ombre sulla libera opinione italiana</title><content type='html'>Oggi è arrivata la notizia che Current TV Italia, canale di Sky, cesserà entro Luglio le trasmissioni sulla piattaforma satellitare, per volontà della stessa Sky.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il motivo ufficiale la vede come una questione di costi da parte di Sky, che non reputa adeguata la richiesta della TV di Al Gore per rinnovare il contratto di trasmissione. Potrebbe anche starci, non fosse per il fatto che Current TV è praticamente unica nel suo genere e non fosse per il fatto che Sky paga profumatamente del pattume molto più di quanto dava a Current.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La verità sta altrove:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/19/sky-cancella-current-italiaal-gore-in-italia-per-mobilitare-lopinione-pubblica/112323/"&gt;http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/19/sky-cancella-current-italiaal-gore-in-italia-per-mobilitare-lopinione-pubblica/112323/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo risiede in News Corporation. La decisione è arrivata da lì, infatti. L'assunzione in Current TV USA di un anti-Murdoch dichiarato ha provocato una vera e propria reazione furibonda che si è riversata sulla filiale italiana della TV. Apparentemente viene da chiedersi: cosa c'entra Current TV Italia? C'entra, c'entra: è Al Gore stesso a spiegare. Sky sta cercando uno sbocco sul Digitale Terrestre, anche grazie al famoso "Beauty Contest" in cui verranno messe in palio delle frequenze nazionali. Considerato che finora il governo del Nano le ha sempre messo i bastoni tra le ruote, ecco cone Sky, invece di reagire facendo leva sull'opinione pubblica, decide di mettersi prona davanti a Sua Bassezza. Infatti, Current TV non è ben vista nemmeno negli ambienti pidiellini, viste le sue numerose inchieste sul capo e le vere e proprie sfide come "Raiperunanotte" con Santoro. Trovato un punto di accordo e sommato all'"affronto" di Current nei confronti dello Squalo, ecco che tutto ciò potrebbe risultare una spiegazione ufficiosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, in tutta questa vicenda c'è una brutta ombra, che si getta sulla libertà d'opinione e sulla democrazia. Magari, come si spera in molti, Current rimarrà e le intenzioni di Sky rientreranno, anche eventualmente con una leggera limatina alle richieste da parte di Al Gore. Nel frattempo, però, l'aria si fa pesante e potrebbe essere un tentativo forte di qualcuno di sovvertire il giudizio popolare. Qualcuno ha parlato di Milano e di Pisapia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi volesse sostenere la battaglia di Current contro la chiusura, ecco il loro sito a riguardo:&amp;nbsp;&lt;a href="http://nocensura.current.com/"&gt;http://nocensura.current.com/&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4861254502628455380-2097177930402765141?l=bricioledigitali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/feeds/2097177930402765141/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/05/chiude-current-brutte-ombre-sulla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/2097177930402765141'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/2097177930402765141'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/05/chiude-current-brutte-ombre-sulla.html' title='Chiude Current, brutte ombre sulla libera opinione italiana'/><author><name>razziatore</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4861254502628455380.post-248615354203241380</id><published>2011-05-10T20:50:00.000+02:00</published><updated>2011-05-10T20:50:20.972+02:00</updated><title type='text'>Piccola prosecuzione del post precedente su Microsoft e Skype</title><content type='html'>Un piccolo follow-up per proporre un possibile scenario di "fusione ottima" tra i due servizi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Skype, secondo la mia idea, dovrebbe diventare ciò che ora è Windows Live Messenger. Login tramite account Skype, a cui sono stati aggiunti tutti gli account Live tramite fusione e abbandono del protocollo MSNP in favore di quello Skype, collegamento con Yahoo!, Facebook e altri, interfaccia social, giochi, cazzi e mazzi. Il tutto in una interfaccia moderna in stile Metro. Fuori dalla suite Live Essentials e fuori anche dal Google Pack, ovviamente, programma a sé stante. In sostanza, Skype dovrebbe diventare il Zune Software della messaggistica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Windows Live Messenger diventerebbe invece un client più leggero, ma al tempo stesso potente. In pratica, diventerebbe un client puro, senza legame con un particolare circuito né con velleità da social network. Accesso con account Skype, Facebook, Yahoo! più Jabber, che consente anche l'uso di GTalk senza doversi sporcare con un supporto ufficiale al servizio Google. Via l'interfaccia sociale, via i giochini, via il messaggio personale, via le emoticon esoteriche. Tutto quello andrà su Skype. Via pure le robe tipo il Plus!, il supporto per plug-in ricchi andrà a finire anch'esso in Skype. Interfaccia consistente con Windows. Possibilità di effettuare conversazioni sia testuali che video, ma nessuna funzione di videochiamata diretta né di VoIP in stile Skype. Incluso in Live Essentials, per chi preferisce un client più leggero rispetto a Skype e non ha bisogno del VoIP.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così la fusione sarebbe ottima e proficua, senza vere e proprie sovrapposizioni. Si riproporrebbe una situazione simile a quella tra Zune e Windows Media Player, ma con migliori connotati, in quanto verrebbero ben distinti i contesti d'uso dei due programmi. Purtroppo, temo che a Microsoft riusciranno ancora a trovare punti di sovrapposizione, rendendo praticamente l'uno alternativa dell'altro invece che complementari.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4861254502628455380-248615354203241380?l=bricioledigitali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/feeds/248615354203241380/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/05/piccola-prosecuzione-del-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/248615354203241380'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/248615354203241380'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/05/piccola-prosecuzione-del-post.html' title='Piccola prosecuzione del post precedente su Microsoft e Skype'/><author><name>razziatore</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4861254502628455380.post-5325192614431017717</id><published>2011-05-10T15:03:00.000+02:00</published><updated>2011-05-10T15:03:45.816+02:00</updated><title type='text'>Qualche considerazione a ruota libera sull'accordo Microsoft-Skype</title><content type='html'>Pur non avendo più prettamente un taglio tecnologico, questo blog, posso comunque trarre qualche considerazione su quanto è avvenuto oggi, con l'acquisto di Skype da parte di Microsoft per 8,5 miliardi di $.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trovo sia piuttosto complicata, la situazione. Da un lato c'è guadagno, dall'altro c'è un rischio di perdita. Provo a spiegarmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da una parte Skype andrà a guadagnarci. Avrà finanze solide, ancor più dei tempi di eBay. Un avvenire sicuro, insomma, senza preoccuparsi di doversi auto-sostenere. Dall'altra è Microsoft che ci guadagna, assicurandosi un servizio di successo che potrebbe non solo renderla istantaneamente competitiva con Apple e Google e i rispettivi FaceTime e Talk ma anche superare sicuramente il servizio Apple. Ma non solo: pensiamo alla gamma dispositivi offerta da Microsoft. Xbox, Windows e Windows Phone. Il supporto alla Xbox fa gola, molta gola, perché sarà abbinato a Kinect. Tutto ciò potrebbe portare a gran belle cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visti questi benefici, però, sorgono delle perplessità ulteriori. Il primo è: Skype rimarrà a vita un programma indipendente, pur in una divisione di Microsoft? Le opzioni sono due: Skype fuso in Messenger, con conseguente macello dovuto all'inclusione di 80.000 funzioni in un unico prodotto; Skype che continua ad essere un software indipendente da Messenger, ritrovandoci così con Skype e Messenger similmente alla situazione Zune-Windows Media Player-Windows Media Center-Windows Live Photo Gallery, dove uno va a fare pure il lavoro dell'altro. Questa, attualmente, sembra proprio la soluzione verso cui sta puntando Microsoft. Prepariamoci a un'altra sovrapposizione di funzionalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A prescindere poi da come andrà, c'è anche un altro fatto. Skype era apprezzatissimo per la sua natura multipiattaforma, c'è ovunque: Windows, Mac e Linux; iOS, Android e prossimamente Windows Phone. Microsoft ha affermato che il supporto alle piattaforme concorrenti continuerà ad essere garantito. Ma come? In quale modo? Sarà un supporto alla "membro di cane", stile quello di Messenger per Mac, oppure un supporto "esternalizzato", passando a Miyowa, attuale manutentrice della versione per Android di Messenger, il compito di tenere Skype sulle varie piattaforme mobili, oppure ancora decideranno di mantenere un supporto stabile e serio? Solo il tempo darà una risposta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, la questione economica. Skype è in perdita perenne, praticamente. Microsoft dovrà prendersi una bella gatta da pelare e prepararsi a trimestrali pesanti almeno nel breve-medio termine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, conviene davvero questa acquisizione? Secondo me, solo Skype ci guadagnerà, almeno nei primi mesi. La mossa probabilmente più conveniente per Microsoft sarebbe stata una partnership, magari per includere Skype come servizio aggiuntivo in Messenger o per assicurarsi servizi esclusivi, tipo Skype per Kinect, il tutto anche eventualmente con partecipazione azionaria di minoranza. Così avrà più mano libera, controllando e possedendo Skype per intero, ma a caro prezzo. Spero per il pelatone che sappia ciò che fa, perché se sbaglierà anche questa credo proprio che gli azionisti vorranno la sua testa, l'anno prossimo. Per ora, complimenti a Microsoft per il colpo, vedremo nel tempo se le mie considerazioni avranno qualche fondamento o saranno felicemente smentite.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4861254502628455380-5325192614431017717?l=bricioledigitali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/feeds/5325192614431017717/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/05/qualche-considerazione-ruota-libera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/5325192614431017717'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/5325192614431017717'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/05/qualche-considerazione-ruota-libera.html' title='Qualche considerazione a ruota libera sull&apos;accordo Microsoft-Skype'/><author><name>razziatore</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4861254502628455380.post-4269063209590251274</id><published>2011-05-04T11:41:00.000+02:00</published><updated>2011-05-04T11:41:03.785+02:00</updated><title type='text'>Vittoria</title><content type='html'>La discussione è stata anche dura, ma ce l'ho fatta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tartaruga rimane qui, abbiamo trovato chi se ne prenderà cura durante le ferie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è una vittoria piena, in quanto, nel caso salti l'accordo per le ferie, dovrà di nuovo subentrare quello per la cessione definitiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ora, comunque, la cessione è congelata, e va bene così.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4861254502628455380-4269063209590251274?l=bricioledigitali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/feeds/4269063209590251274/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/05/vittoria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/4269063209590251274'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/4269063209590251274'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/05/vittoria.html' title='Vittoria'/><author><name>razziatore</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4861254502628455380.post-4667730178994073664</id><published>2011-05-02T16:26:00.001+02:00</published><updated>2011-05-02T16:27:47.172+02:00</updated><title type='text'>Affetto</title><content type='html'>E così, ho appreso quasi a sorpresa che è stato concluso l'"affare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo quasi 5 anni, la mia tartaruga d'acqua dolce cambierà casa e padrone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ho vista crescere dall'Agosto 2006, da quando era un piccolo scricciolo col carapace, ad oggi, che è una bella pagnottona di oltre 12 cm. Il giorno preciso non lo ricordo, ma com'era, me lo ricordo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era qui quando mi dovetti riprendere da una bocciatura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era qui quando compii 18 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era qui quando feci la patente, che i miei tanto desideravano ottenessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era qui quando feci la maturità, anche questo un traguardo fortemente voluto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era qui quando iniziai l'università.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era qui quando decisi, un mese fa, di mollarla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' stata con me in tre vacanze, l'unica saltata è stata il 2009, ma non l'ha saltata solo lei: tutti qui in casa l'abbiamo dovuta saltare, quell'anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Me la ricordo ancora, a zampettare nel giardino della casa-vacanze. Era buffo perché tentava di scappare scavando, e la si riprendeva prima che ci riuscisse davvero. E' il loro istinto, non lo fanno per cattiveria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi faceva piacere vedere la sua tartarughiera, al mattino, andando verso la cucina. Mi piaceva anche darle da mangiare, quei bei pesciolini di fiume che noi umani solitamente grigliamo. Non mi occupavo invece del lavaggio, questo lo devo ammettere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerdì se ne andrà. E' già stato deciso. Non c'è nessuno che può prenderla, in Estate, e quest'anno si va all'estero. La prenderà uno già esperto di tartarughe, casa con giardino. Sicuramente starà bene. Ma svegliarmi senza più vederla mi farà un po' impressione. Anche se è una tartaruga, poco importa: l'affetto per il proprio animale domestico c'è sempre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4861254502628455380-4667730178994073664?l=bricioledigitali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/feeds/4667730178994073664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/05/affetto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/4667730178994073664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/4667730178994073664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/05/affetto.html' title='Affetto'/><author><name>razziatore</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4861254502628455380.post-9117116522106513934</id><published>2011-05-02T13:41:00.000+02:00</published><updated>2011-05-02T13:41:12.539+02:00</updated><title type='text'>Capitalismo "romantico"</title><content type='html'>Lo so, sembrano un po' in contraddizione, questi due termini. Ma lasciatemi spiegare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.tomshw.it/cont/news/il-signore-bose-ripaga-il-mit-con-un-pezzo-di-azienda/31133/1.html"&gt;http://www.tomshw.it/cont/news/il-signore-bose-ripaga-il-mit-con-un-pezzo-di-azienda/31133/1.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amar Bose, proprietario dell'omonima e famosissima azienda di prodotti audio, la Bose, ha deciso di donare il pacchetto di maggioranza al Massachussets Institute of Technology, l'università in cui è stato prima studente e poi professore, che l'ha cresciuto e a cui è rimasto sempre legato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pacchetto di maggioranza. Non hanno diritti di voto, in nessun settore. Sono però valide, utilizzabili per i dividendi di fine anno. Perlopiù è un dono simbolico, affettivo, un segno di profonda stima e gratitudine verso il MIT. Che ora possiede, anche se solo simbolicamente, la Bose. E se alcuni criticano questo gesto, questa cosa, beh, significa che non hanno colto il vero valore del dono di Bose.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E dire che non eravamo più abituati a gesti del genere. Il "capitalismo romantico" sembrava essere praticamente scomparso, soffocato da un mondo frenetico e affamato di soldi e potere. Lungi da me voler fare il socialista, essendo i miei principi diametralmente opposti, ma il capitalismo ha certamente i suoi difetti. Tuttavia, qualcuno veramente buono sembra essere rimasto. La vicenda mi ha molto colpito, positivamente, e mi piacerebbe che in futuro se ne vedessero di simili.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Può avere il capitalismo una parte "romantica", di affetto, di gratitudine? Sì, e questa storia lo dimostra. Grande Bose, e grande anche il MIT.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4861254502628455380-9117116522106513934?l=bricioledigitali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/feeds/9117116522106513934/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/05/capitalismo-romantico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/9117116522106513934'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/9117116522106513934'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/05/capitalismo-romantico.html' title='Capitalismo &quot;romantico&quot;'/><author><name>razziatore</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4861254502628455380.post-2624938765103504350</id><published>2011-04-29T15:22:00.000+02:00</published><updated>2011-04-29T15:22:08.847+02:00</updated><title type='text'>Qualcosa che sta ritornando?</title><content type='html'>Stavolta parlo di musica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pur seguendo un po' tutti i generi, anche a seconda della giornata (possono esserci volte in cui mi vorrei sfondare di metal, altre in cui mi vorrei sfondare di trance), sono sempre stato legato alla dance. No, non sono un discotecaro, curiosamente quell'ambiente non mi piace granché. Ma la musica ad esso legata sì. Ho vissuto per quanto ho potuto, a cavallo tra l'infanzia e l'adolescenza, il periodo d'oro di fine anni '90, con Gigi D'Agostino, gli Eiffel 65, Prezioso, Molella e tanti altri che sfornavano canzoni che "pestavano duro" sui bassi degli Hi-Fi, e che lo facevano non con ripetitività, ma anche con una certa dose di artisticità. Alcune canzoni non sfigurerebbero nemmeno oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, tutto si è perso. Ha cominciato a scemare, finché lentamente, a cavallo tra il 2005 e il 2006, almeno per quanto riguarda la mia memoria uditiva, la house non ha preso il sopravvento. Da lì avevo capito che era finita un'era, quella dei grandi pezzi dance, sia commerciale che alternative, della Deejay Parade, di Discoradio e del D.D.D. di Marco Ravelli (passato a Studio+, si occupa ancora di dance). La house era diventata preponderante e, sarò sincero, non mi piaceva. Ripetitiva e lenta, rispetto alle sonorità a cui ero abituato (lo concedo: anche quelle a volte erano ripetitive). Mi concentro su altri settori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo qualche tempo, iniziano a inserirsi più prepotentemente DJ come David Guetta e Bob Sinclar, portando secondo me una nuova vena artistica nella house, e anche maggiore ritmo. Si arriva al 2010, quando inizia una vera e propria invasione di sonorità dance, Black Eyed Peas in testa. Il tutto grazie alla massiccia presenza dei primi due che ho detto, ma anche di Pitbull e della Swedish House Mafia. Di fatto, siamo arrivati ad oggi che Enrique Iglesias, Britney Spears, Jennifer Lopez, Usher e altri ancora, perfino Snoop Dogg, fanno tutti canzoni dance. Perché è di quello, che si tratta. Dance. Anche se mischiata con un pochino di hip-hop, a volte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, che certe belle sonorità stiano riprendendo piede? In fondo, la storia si ripete. E stavolta, sembra molto più commerciale di prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Just my 2 cents.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4861254502628455380-2624938765103504350?l=bricioledigitali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/feeds/2624938765103504350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/04/qualcosa-che-sta-ritornando.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/2624938765103504350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/2624938765103504350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/04/qualcosa-che-sta-ritornando.html' title='Qualcosa che sta ritornando?'/><author><name>razziatore</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4861254502628455380.post-2837324796311887981</id><published>2011-04-25T10:38:00.001+02:00</published><updated>2011-04-25T10:39:41.451+02:00</updated><title type='text'>Quando la passione inizia a calare</title><content type='html'>No, non parlo della passione in quei termini. Parlo di passione come voglia di fare qualcosa, e dedizione nel farla. Mi ero ripromesso di non tornare troppo sull'argomento tecnologico, ma purtroppo devo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da blogger di WinBeta.it sto vedendo il peggio della blogosfera italiana. Gente che, manco fossimo in Africa a contenderci dei pezzi di pane, chiede, quasi in ginocchio, di avere una fottuta build di Windows 8, manco questo costituisse la differenza tra la vita e la morte. Gente che se non dai ciò che pretendono, no, il loro non è chiedere, è pretendere, ti prendono a insulti, ti offendono, ti fanno sentire una merda. E tutto questo per una build di Windows 8?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A me piace il mondo del Beta Testing. A me piace anche il blogging. Non mi piace invece l'accanimento che si deve subire solo perché non si può effettuare un leak, anche nonostante si diano le spiegazioni decine di volte. E questo mi sconforta, mi demoralizza. Ma soprattutto, mi fa pensare: ne vale la pena? Vale la pena cercare di provare rare versioni di futuri sistemi operativi? Vale la pena di fare blogging sull'argomento?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che molti non capiscono è che dietro alle Beta c'è una passione nel collezionarle e nell'usarle. E' come chi colleziona francobolli, o monete. Se aveste un Gronchi Rosa lo dareste gratis a tutti? Non credo. Ma soprattutto, noto che in gran parte di coloro che pretendono i leak non c'è passione nell'usarle, c'è solo la voglia di sentirsi fighi per qualche ora e dire "Wow, io ho 8, sono meglio di voi!". Non ragiono così. Non mi sento meglio di altri solo per una cosa del genere. Ma poi, c'è un dettaglio. Credetemi, se potessi, in fondo a questo post metterei il link per farvela scaricare, non sarebbe un problema. Ma non posso. Ci sono questioni di fiducia, dietro, che non possono essere prevalse da un senso di generosità. E chi non capisce ciò e insulta, beh, mi spiace, ma non merita considerazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4861254502628455380-2837324796311887981?l=bricioledigitali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/feeds/2837324796311887981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/04/quando-la-passione-inizia-calare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/2837324796311887981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/2837324796311887981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/04/quando-la-passione-inizia-calare.html' title='Quando la passione inizia a calare'/><author><name>razziatore</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4861254502628455380.post-3009624399187139214</id><published>2011-04-24T08:42:00.000+02:00</published><updated>2011-04-24T08:42:09.065+02:00</updated><title type='text'>Buona Pasqua</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-7pikPBZxVyM/TbPGIV988rI/AAAAAAAACMA/OF_czQ7MktY/s1600/img_bd402_b1175175116.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-7pikPBZxVyM/TbPGIV988rI/AAAAAAAACMA/OF_czQ7MktY/s1600/img_bd402_b1175175116.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Un classico, ormai, ma sempre bella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona Pasqua a tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4861254502628455380-3009624399187139214?l=bricioledigitali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/feeds/3009624399187139214/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/04/buona-pasqua.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/3009624399187139214'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/3009624399187139214'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/04/buona-pasqua.html' title='Buona Pasqua'/><author><name>razziatore</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-7pikPBZxVyM/TbPGIV988rI/AAAAAAAACMA/OF_czQ7MktY/s72-c/img_bd402_b1175175116.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4861254502628455380.post-4432338429827611483</id><published>2011-04-16T18:27:00.001+02:00</published><updated>2011-04-16T18:28:19.102+02:00</updated><title type='text'>E facciamolo ripartire…</title><content type='html'>&lt;p&gt;Cosa è successo? In un mese mi sono ritrovato a fondere il mio blog principale con un altro, a mantenere in vita e poi uccidere l’altro blog che avevo, a dissociarmi dal sito post-fusione, ad aggregarmi al nuovo WinBeta.it e alla fine ad aggregarmi anche a SaggiaMente.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Un bel mese movimentato, vero? Beh, avevo comunque promesso che Briciole Digitali in qualche modo ripartiva. E così è. Certo, non sarà il blog di prima, con news tecnologiche. Non avrebbe nemmeno senso: scrivo su WinBeta.it, scrivo su SaggiaMente, vado a riportare pure qui? E poi, dopo averlo mandato all’aria con una fusione che col senno di poi non so se avrei fatto, mica avrei potuto riprenderlo nella sua vecchia forma. Così, ne ha una nuova. Un blog più personale, più cazzaro e meno tecnologico, anche se probabilmente riprenderà qualche caratteristica di Visioni Disincantate.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non garantisco l’aggiornamento quotidiano, in fondo, un blog personale lo si può aggiornare quando e come si vuole. Non lo prescrive il dottore, di mettere post ogni giorno. Quando potrò e vorrò, scriverò qualcosa.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E’ giusto comunque presentarmi. Ho 21 anni, vivo in Lombardia e, al momento, faccio solo il blogger. Non è di certo quello che vorrei fosse il mio lavoro primario, ma essendo al momento un ex-universitario disoccupato, continuo a impegnarmi sul piacere in attesa che possa impegnarmi anche sul dovere. Faccio anche il moderatore nelle sezioni Windows e Apple del forum di Tom’s Hardware Italia.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il mio nickname, “razziatore”, è un omaggio a un personaggio di un fumetto ormai chiuso, PK. Se non altro, mi piaceva come nickname ed era meno insulso del precedente. Lo so, sarà iper-inflazionato, ma chissenefrega. Ogni “razziatore” è diverso dall’altro, no?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Direi che per ora basta, non voglio essere troppo prolisso, non ce n’è bisogno. A risentirci, dunque.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;PS: chiedo per favore: niente domande sulla questione TecnoBriciole. Mi sono tolto per mia scelta precisa.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4861254502628455380-4432338429827611483?l=bricioledigitali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/feeds/4432338429827611483/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/04/e-facciamolo-ripartire.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/4432338429827611483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4861254502628455380/posts/default/4432338429827611483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bricioledigitali.blogspot.com/2011/04/e-facciamolo-ripartire.html' title='E facciamolo ripartire…'/><author><name>razziatore</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
