lunedì 13 febbraio 2012

Amour toujours

L'avevo promesso e l'ho fatto. Non voglio dilungarmi troppo, ho anche un pochino di mal di testa e l'attività cerebrale vuole ridursi allo strettamente necessario, stasera.

Domani, 14 febbraio, San Valentino. La festa degli innamorati. Tralasciando il fatto che al momento sono single, c'è qualcosa che non me l'ha mai fatta apprezzare. No, non è l'invidia per le coppie innamorate che si sbaciucchiano: quella può venirmi in qualsiasi altro giorno. È altrove, il motivo.

Probabilmente la vedrò in un modo disincantato, ma trovo che per come è pensata San Valentino sia una delle tante occasioni per aziende e locali di farci su un bel gruzzoletto. Insomma, una trovata commerciale come tante altre, tipo Halloween. Una trovata che di vero amore ha ben poco, con una quantità sproporzionata di miele, inteso come parole sdolcinate, che si riversa in un singolo giorno. E mi chiedo sinceramente perché, dato che la realtà dovrebbe essere diversa.

L'amore non è il 14 febbraio. L'amore è tutti i giorni. Se io amo una persona, non la amo di più in un giorno specifico dell'anno, la amo sempre, finché c'è amore per essa. Questo è il motivo per cui non vedo di buon occhio San Valentino: perché non si può e non si deve ridurre l'importanza dell'amore di coppia a una data preconfezionata.

Una cenetta, un tenero regalo, un momento di intimità tra innamorati ce li si può concedere sempre, qualsiasi giorno, senza aspettare San Valentino tanto per far contenta la pubblicità. Domani è un giorno d'amore come gli altri, né più né meno. E se il partner dà troppa importanza al singolo 14 febbraio senza guardare l'amore che gli si dà costantemente ogni singola giornata, beh, allora vuol dire che nel resto dell'anno non vi è quella reciprocità che ci si aspettava.

La penso solo io così? Non credo, ma sicuramente saremo una minoranza. Il mondo è bello anche perché è vario. Buon San Valentino a tutti, favorevoli e contrari.

domenica 5 febbraio 2012

Pensieri casuali in prime time

È un periodo che devo dire non sta andando male: di fatto sta andando come i precedenti. Vita regolare, nessuna vera novità, qualche prospettiva ma che non si concretizza... Insomma: sono disoccupato come due mesi fa, sono single come due mesi fa, scrivo sugli stessi blog di due mesi fa. Da quei punti di vista non è cambiato nulla. Per questo dico che non sta andando male. Ma nemmeno sta andando bene.

I cambiamenti quasi nulli occorsi sinora hanno influenzato anche la mia attività qui sul blog, lasciato per molto tempo inutilizzato. Devo dirlo, non sono proprio uno portato a sbottonarmi molto sul lato personale, anzi, sono alquanto timido. Del resto, nel mio passato ci sono stati episodi che purtroppo mi hanno fatto chiudere a forza ed è difficile superarli anche a distanza di anni. Continuo a provarci, comunque.

Devo dire che fare il blogger mi sta aiutando parecchio. Scrivere articoli, in fondo, è un modo per affacciarsi al mondo, per dire "ehi, ci sono anch'io, fatemi entrare nella truppa". Al punto che più volte ho detto mi piacerebbe farlo diventare una professione, ma devo guardare al concreto e pensare che è meglio cogliere qualsiasi opportunità lavorativa. Sappiamo bene che questo è un paese che difficilmente premia l'iniziativa personale e i propri progetti di realizzazione, dunque è necessario pensare al futuro e alla sopravvivenza più che fantasticare sul diventare redattore per qualche sito di tecnologia.

Al di là dello scrivere e dei vari sogni, però, vorrei davvero un salto di qualità della mia vita. La mia condizione inizia un po' a pesarmi. Attualmente mi sento stretto tra due parti: una che vorrebbe mi espandessi di più, cercassi di cogliere tutte le opportunità che la vita offre; un'altra che invece mi tiene frenato, bloccato, che non pensa ci siano vere speranze di miglioramento. Riuscirò a superare questa divisione? Ma soprattutto: lo voglio davvero? Talvolta me lo chiedo.

Intanto so che a breve arriverà un altro post qui, nei prossimi giorni. L'argomento lo si potrebbe intuire, visto il periodo. E preciso già che non mi dà fastidio il suo significato di per sé, ma l'uso di uno specifico giorno.

PS: la mia tartaruga, sazia di pesci, vi saluta mentre si ritira nel suo carapace per dormire. Niente foto perché al buio le faccio ancor peggio che di giorno e il flash inoltre non le è salutare.

domenica 25 dicembre 2011

Buon Natale

Tanti Auguri di Buon Natale.

Non abbuffatevi troppo, come fa il sottoscritto...


Image courtesy of Alex Povinelli.

venerdì 23 dicembre 2011

2011


Non intendo parlare del 2011 a livello globale, ci sono ben altre testate e ben altri giornalisti che se ne occupano molto meglio di me. Questo è un post strettamente personale, che mi riguarda.

Il 2011 per me è stato un anno agrodolce. Nel senso che ha avuto cose belle e cose brutte. In proporzione posso dire che il 2010 è passato meglio, ma alla fine rispetto a questo ho avuto anni ben peggiori.

Le cose buone si intrecciano con quelle meno buone, dunque non ha senso analizzare prima le une e poi le altre. Tanto vale vederle come capita. Nel 2011 ho compiuto la scelta di passare da blogger indipendente a dipendente, impegnandomi a "tempo pieno" su SaggiaMente, il blog di Maurizio Natali. Una collaborazione che ha dato e dà ancora i suoi frutti. Su SaggiaMente ho potuto prendere maggior confidenza con una abilità che già conoscevo ma che non avevo sfruttato ancora pienamente: la scrittura. Essendomi sempre ritenuto praticamente un incapace, trovare qualcosa che mi appagasse e mi desse capacità è stato davvero molto incoraggiante. Di questo devo sicuramente ringraziare Maurizio dello spazio che mi ha concesso e mi concede sul suo blog, del quale sono addirittura stato di fatto "capo-redattore" per un breve periodo mentre lui era in viaggio di nozze. Considerato che ero appena arrivato sul blog, è stata sicuramente una grande fiducia e una grande responsabilità, quella che mi ha dato. Il risultato è stato un po' così così, ma il blog ha tenuto fino al suo ritorno e ciò era quello che contava di più. Non c'è solo SaggiaMente: c'è anche WinBeta.it, in collaborazione con Roberto Branni/R27, sebbene lì il mio livello di partecipazione sia minore proprio per il maggior coinvolgimento con SaggiaMente.

martedì 29 novembre 2011

Scusate lo sfogo...

...e scusate se non ho più tenuto aggiornato il Diario dello switcher, ho avuto un po' da fare online e offline. Ma darò aggiornamenti, promesso, non domani ma probabilmente entro la settimana.

Stasera, dopo l'articolo serale fatto su SaggiaMente, relativo a un plausibile rumor su Office per iPad (e posso garantirvi che se non ha uno straccio di plausibilità un rumor non lo cago neanche di striscio perché io articoli sull'aria fritta non intendo andarli a fare), come primo commento non leggo un inizio di discussione, una richiesta di chiarimenti o anche una critica su parti non corrette, ma questo:

Quando ricominciano gli articoli succosi di Maurizio? 
Razziatore, mi dispiace ma il 70% dei tuoi articoli sono chiacchiere, le stesse chiacchiere la cui assenza mi aveva fatto preferire il Saggiamente degli esordi a molti altri blog. 
saluti
Avrei avuto due scelte per rispondere: o mandarlo a fare in culo, dandogliela però vinta, o mostrare senza insulti né arrabbiature che la sua affermazione è errata e invitarlo se sa fare di meglio a presentare un suo articolo a Maurizio. Ho scelto la seconda.

Prima cosa: articoli succosi Maurizio ne fa sempre, com'è possibile vedere ogni santo giorno. Dunque chiedere "quando ricominciano gli articoli succosi di Maurizio" vuol dire o non entrare nel blog da mesi o essere in malafede.

Seconda cosa: il 70% dei miei articoli sono chiacchere. Non direi: ho sempre cercato di non scrivere solo tanto per far numero. Scrivo notizie, analisi e ultimamente anche tips per OS X. Ci sono stati anche gli "articoli di chiacchere" ma ho sempre cercato di renderli interessanti, di non fare il compitino come altri che magari riportano il rumor con una traduzione, una frase di commiato tanto per incoraggiare i commenti e via, pubblicato. Mi addentro nell'indiscrezione, cerco di vederne l'autenticità o quantomeno la plausibilità, e se vedo che è un mucchio di cagate lo dico chiaramente provando anche a spiegare il perché. È anche per questo che il numero di rumor è davvero basso su SaggiaMente: provate a confrontare il numero di rumor riportati da noi in un mese con un qualsiasi altro sito, nazionale o internazionale. Non riportiamo le indiscrezioni su quanti peli del culo possa avere Cook, riportiamo cose che meritano di essere approfondite e analizzate.

Terza cosa: SaggiaMente non è mai cambiato, anzi è cresciuto. Può essere che in qualche caso ci siano stati dei peggioramenti, ma ce li hanno sempre fatti notare in modo onesto e franco, non per abbatterci bensì per farli correggere. E lo facciamo il più possibile. Ogni giorno. Oggi un lettore mi ha fatto notare una palese inesattezza in un mio articolo. Cosa ho fatto? Testa bassa, ammesso l'errore e corretto. Se questo è essere poco professionali come appaio da quel commento, beh, a trovarne di così "poco professionali" tra i blogger amatoriali e persino tra gli editorialisti pagati delle maggiori testate.

Quando ho letto quel commento ho provato un misto di rabbia e tristezza. Rabbia e tristezza perché è stato giudicato il mio intero operato sulla base di un articolo di rumor, peraltro riportato per i motivi di plausibilità già detti. Mi sono sentito dare del killer del sito e della sua filosofia iniziale. Eppure sono venuto su SaggiaMente con l'idea di migliorarlo, non di distruggerlo. Se stessi facendo la seconda, vi pare che Maurizio non mi avrebbe già detto "grazie, non scrivere più"? Quegli € ad articolo che prendo (spiacente, non rivelo la cifra esatta) personalmente sento di guadagnarmeli quasi sempre. So quando a volte non rendo al meglio e lo dico a Maurizio stesso. Talvolta in caso di errori gravi ho anche preferito rinunciare alla paga. È successo, ad esempio, tempo fa parlando di alcuni corsi di programmazione per iOS, quando mi fu chiesto da Maurizio di sostituirlo nella pubblicazione perché doveva fare l'articolo in tempo breve e in quel momento non poteva: feci un casino, mi scusai e l'articolo non fu contato nel totale mensile.

Se questo è essere un cattivo blogger, beh, me ne assumo le responsabilità. Vuol dire che evidentemente avevo una definizione diversa di "cattivo operato". La correggerò.

lunedì 14 novembre 2011

Diario di uno switcher - Giorni dal 4 al 6: Pages e TextEdit

Una settimana di Mac. E con la voglia di proseguire. Ma prima di analizzare la prima settimana d'uso, oggi recupero i giorni passati guardando a delle specifiche applicazioni.

In questi giorni mi sono concentrato sul capire meglio il funzionamento dei due word processor di Apple: Pages, quello a pagamento della suite iWork, e TextEdit, quello incluso in OS X. Iniziamo dal primo.


domenica 13 novembre 2011

0 d.S.

13 novembre 2011 d.C., dopo Cristo. Ma lo si potrebbe anche definire il 1° gennaio dell'anno 0 d.S., dopo Silvio.

Sappiamo tutti cosa è successo. Chi mi segue su Twitter, poi, saprà che non ne sono rimasto dispiaciuto, del fatto. Pur non essendo per nulla ideologicamente affiliato a sinistra, non l'ho mai votato, pensando anzi che avrebbe solo portato gravi problemi all'Italia e anche alla destra inteso in generale come movimento. E infatti è successo.

Questo è l'inizio dell'anno 0 d.S. perché ci sarà tanto da fare, sia dai tecnici del governo Monti, sia dai politici, sia dai cittadini. Soprattutto da questi ultimi, dato che rimarranno sempre e comunque i veri arbitri del destino del Paese. Inizio così questo post, che vuole semplicemente essere una analisi tutta personale sulla situazione venutasi a creare.

Game over, insert coin


È stato inevitabile ieri provare un senso di gioia e liberazione collettiva. 17 anni di dominio, sia diretto che indiretto, sulla scena politica, per finire nel baratro senza concludere nulla. Non si può dire che non se la sia cercata.

Da oggi, si riparte. Monti riceverà l'incarico, è questione di ore. Un governo perlopiù tecnico, alcune facce molto universitarie: tra i vari, si parla del rettore della Bocconi, Tabellini, all'economia e si parla di quello della Cattolica, Ornaghi, all'istruzione. Altre facce, invece, si sono già viste in passato, come Amato, purtroppo tristemente specialista nel buttarsi a capofitto in governi "lacrime e sangue". Si parla di qualche inserimento politico, ma difficilmente accadrà. Gianni Letta, per non esacerbare ulteriormente gli animi, contro le indicazioni dello stesso Berlusconi che lo chiedeva come condizione per l'appoggio al nuovo esecutivo, si è volontariamente fatto da parte. Anche il PD probabilmente vorrà evitare di dare impronte di partito a un governo che deve essere fondamentalmente transitorio e ricostituente.

Transitorio perché comunque non dovrà essere di lunga durata: dal mio punto di vista di cittadino, auspico che entro la fine del 2012 si torni alle urne. L'importante, però, è dare i mesi sufficienti per lavorare. E qui entra in gioco la parte ricostituente. Abbiamo precisi obblighi nei confronti dell'Unione Europea. Dobbiamo rispettarli, pena importanti conseguenze dal punto di vista economico e una fortissima riduzione del nostro peso sulla scena internazionale. Senza il muro contro muro come vorrebbero certi partiti secessionisti e senza una scadenza troppo stretta, ci sono i presupposti per far bene.

Rischiamo di dover dare tanto a banchieri e Stati esteri? Ormai non possiamo più permetterci di fare gli schizzinosi. Anche le elezioni immediate che molti proponevano sarebbero state un gravissimo rischio. Sono d'accordo con un giornalista economico che ieri sera è stato intervistato da Sky TG 24: un conto è se ad agosto, quando ancora l'emergenza era perfettamente gestibile, si annunciavano le elezioni. Il mese prima, la Spagna ha preso quella decisione e i mercati l'hanno premiata, in quanto è apparso un segnale forte, di vero cambiamento. E così domenica prossima gli spagnoli saranno chiamati alle urne. Prendere noi una decisione del genere a metà novembre, con quel maledetto spread che incalza e l'Unione Europea che preme per le riforme, sarebbe stato solo mostrare al mercato che non sappiamo che pesci prendere. Oltre al fatto che le elezioni governative in momenti di seria crisi costano soldi, e tanti pure, i tempi tecnici sarebbero stati necessariamente lunghi, con una fase di stallo dovuta all'assenza di un governo in carica.

Avremmo potuto fare davvero come la Grecia? Beh, con tutto il rispetto, lo Stato ellenico ha dati demografici, geografici ed economici ben diversi dai nostri. Inoltre lì non c'è un fallimento conclamato della politica come qui da noi. Tanto è vero che quello greco non è un governo tecnico, ma di larghe intese, ossia riguardante forze politiche di diversa natura. Lì il problema di fatto era Papandreou, qui tolto Berlusconi mica abbiamo finito. Per questo servirà tempo per ricucire la ferita. E non possiamo pretendere che Monti in 2-3 mesi con la bacchetta magica risolva. Pazientiamo e lavoriamo.

sabato 12 novembre 2011

Diario di uno switcher - Comunicazione breve

Causa indisposizione preferisco rimandare il Diario a lunedì, approfittando così per fare un bilancio della prima settimana di Mac.

Ho fatto poco fa un articolo per SaggiaMente, previsto in uscita per le 11.30, in mezzo ad attacchi di nausea. Ora sto leggermente meglio, ma il malessere non è del tutto passato. L'influenza è in corso ormai da due giorni.

Potrei anche star meglio già stasera, ma preferisco almeno gli impegni meno urgenti rimandarli a quando sarò più in forma. Mi scuso con i lettori.

giovedì 10 novembre 2011

Diario di uno switcher - Giorno 3: semafori

Sarò sincero, oggi avrei voluto fare un focus su Pages, che sto iniziando a utilizzare per documenti personali. Non avendolo provato ancora più a fondo, però, ho deciso di rinviare di un giorno. Oggi, causa anche un non proprio ottimo stato fisico, mi concentro sui tre pulsanti "semaforici" caratteristici delle finestre di OS X.


Il funzionamento di due dei tre pulsanti non è del tutto uguale a quello dei corrispondenti di Windows. L'unico che ha corrispondenze è il giallo: minimizza la finestra. Il pulsante rosso, che si prefigura di chiusura, in realtà se si conosce un po' OS X sa che non chiude per davvero tutto: solo la finestra, il processo relativo all'applicazione rimane attivo. Ciò viene indicato subito anche dalla Dock, che mostra un faretto sotto l'icona dell'applicazione. Cliccandoci sopra, infatti, la ripartenza è molto veloce. A questo punto, però, viene da chiedersi se abbia davvero utilità tenere pure un tasto di minimizzazione della finestra. La risposta è: a seconda di ciò che stiamo facendo. Se minimizziamo, ad esempio, Safari per poterci concentrare solo sulla finestra di Pages per qualche minuto, premiamo il pulsante giallo e la finestra corrispondente finirà nella parte destra della Dock. Tra le impostazioni della Dock è possibile anche selezionare la possibilità di far finire le finestre minimizzate nell'icona dell'applicazione: questo caso è utile per chi fa molto affidamento su Mission Control per passare da una applicazione all'altra. Il tasto giallo, dunque, è più una soluzione temporanea se quell'applicazione non pensiamo di usarla per un breve periodo. In altri casi, meglio affidarsi al pulsante rosso e richiamare l'applicazione solo quando servirà nuovamente.

mercoledì 9 novembre 2011

Diario di uno switcher - Giorno 2: Anteprima e Mail

Il secondo giorno d'uso del Mac è filato abbastanza liscio, a dire il vero è stato ancora d'assestamento dunque le mie prove sono state un po' limitate. Ho giocherellato un po' con la modalità full screen: per come la vedo io, è un bell'effetto coreografico, per come la intende Apple, ma nulla di più. I programmi per OS X hanno bisogno dei menu, non siamo su iOS dove tutto è concentrato in pochi pulsanti. Può andar bene per un po' di navigazione con Safari, qualche mail, ma dopo è preferibile trovare altre soluzioni. Nel mio caso, RightZoom, che dà al pulsante verde il comportamento tipico del Massimizza di Windows. Non ho voluto comunque modificare in modo troppo radicale il funzionamento del verde, il massimizza lo uso solo per determinati casi, usando Alt+Click.

Riguardo ai programmi, come ho detto è stato ancora molto assestamento, dunque non ho provato per bene tutto. Con due applicazioni, però, ho già preso confidenza: Anteprima e Mail.


lunedì 7 novembre 2011

Diario di uno switcher - Giorno 1: primi passi

Ore 12.41. Finalmente il corriere suona alla porta. Il MacBook è qui, è arrivato. Non nascondo che ero un po' teso, come un bambino che non vede l'ora di provare il suo nuovo giocattolo. Eccolo qui, in foto. Purtroppo le mie capacità fotografiche sono pessime, ma a metterci del loro sono le mie mani molto tremolanti. Mi preme, prima di procedere, ringraziare Mirko di Bologna, il venditore del MacBook: il computer è arrivato in condizioni ottime, con imballo originale. Inoltre è stato molto disponibile alle mie domande sul Mac e sulla spedizione, ad esempio la possibilità di effettuare la spedizione con tracciamento, cosa che ha fatto. Si è dimostrato assolutamente trasparente nella situazione, fornendo anche il numero seriale del prodotto. Persona gentilissima e molto seria, sicuramente consigliato qualora in futuro foste interessati a un suo oggetto in vendita.


sabato 5 novembre 2011

Diario di uno switcher – Preludio

Alea iacta est. Il dado è tratto. Doveva accadere, prima o poi. Il passaggio a Mac. La cosa era nell’aria da anni. Ho colto una improvvisa opportunità e, anche se entro con un Mac usato e non nuovo, ora ci sono. Mancano 2 giorni e poi sarò in possesso di un MacBook White, di quelli fatti nel tardo 2009: Core 2 Duo da 2,2 GHz, 2 GB di RAM, hard disk da 250 GB, unibody in policarbonato. Totale: 550 € più 30 per 4 GB di RAM che sto prendendo altrove. Prevedo anche l’inserimento di un SSD verso dicembre, sono indeciso se riutilizzare il Vertex 2 che attualmente ho nel Sony Vaio in uso oppure prendergliene uno dedicato.

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Voglio chiarire, per iniziare questo diario, alcune cose. Molti passano al Mac perché stufi di Windows. Non è il mio caso: con 7 mi trovo bene, non mi ha mai dato alcun problema a parte qualche schermata blu dovuta a driver fatti con i piedi, nel mio caso specifico quelli del Wi-Fi di Intel. Il mio caso è principalmente la curiosità. Ho provato Windows, ho provato Linux, è ora di cambiare un po’ aria e vedere come il Mac se la cava. Per tanto tempo ho sentito sia gente che ne è entusiasta sia gente che non si è trovata bene. Il mio pensiero è che la verità sta nel mezzo: come tutte le cose, il Mac ha i suoi pregi e i suoi difetti, e voglio prenderlo proprio per scoprire entrambi gli aspetti “fisicamente”. Non sono un invasato di roba Apple, non mi interessa esserlo, sono agnostico, non ho culto nella religione figuriamoci nell’informatica. Il rapporto di computer in casa, anche con l’arrivo del MacBook, sarà di 2 a 1 per i PC, peraltro, a giudicare come non sia un passaggio integrale. Altro piccolo chiarimento: per me il Mac, dotato di processori Intel, è un PC come gli altri. Se lo chiamo Mac, è per forza di abitudine e del marchio, non certo per l’hardware interno. So che questa cosa farà rabbrividire i più affezionati, ma come ho già fatto capire non mi interessa essere invasato di Apple, conta ciò che saprà offrirmi.

giovedì 6 ottobre 2011

Ciao grande

Ogni ulteriore commento è superfluo, odio i coccodrilli.

Riposa in pace, Steve.

Il tuo genio e la tua Apple non saranno mai dimenticati.

Che tu possa continuare a guidare in qualche modo anche da lassù le scelte di Cupertino.

Ciao grande.

mercoledì 5 ottobre 2011

Perché essere contro il comma ammazza-blog (e altro)

Attualmente è in fase di discussione il famoso d.d.l., per gli amici Disegno Di Legge, sulle intercettazioni. Lo scopo di questo non è basarsi tanto sull'ambito politico di tutto il disegno nel complesso. Sappiamo che la verità sta in mezzo: qualcuno lo usa per coprire le sue magagne (ogni riferimento è puramente voluto), altri lo usano per fare simil-gossip sui quotidiani (al punto che anche la Boccassini, non di certo una alleata dei promotori del d.d.l., ha fatto presente la cosa).

Il punto più importante è nel comma 29 di questo disegno di legge, che recita:

Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.
Attenzione a non farsi infinocchiare dal legalese che sembrerebbe far intendere che siano SOLAMENTE quotidiani e periodici a essere coinvolti: leggete bene all'inizio, SITI INFORMATICI. E poi continua con ivi compresi i giornali. Non è ad esclusione, tutti sono coinvolti. Il Corriere della Sera quanto Tom's Hardware, SaggiaMente quanto questo piccolo blog. Wikipedia Italia ha iniziato ieri sera una chiusura preventiva per protesta.

giovedì 29 settembre 2011

TemporaneaMente - Project Spartan, Facebook sfida Apple a colpi di HTML5

Attualmente SaggiaMente si trova in uno stato di funziona/non funziona: è ancora piuttosto instabile, prima è crollato ma ora sembra reggere, tuttavia c'è sempre il rischio di un nuovo crollo (tra un po' anche nostro, del tipo nervoso). Al momento questo post va live solo su TemporaneaMente, ma sarà replicato in Bozza su SaggiaMente. Nel caso il sito, fra qualche ora, reggerà l'impatto, si pubblica anche lì e qui si chiude in maniera definitiva (ok, meglio dire anche: mai dire mai) con lo spazio TemporaneaMente.

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Facebook alza il tiro contro Apple. Solo qualche giorno fa parlavamo dell'eventualità di buttarsi con maggior ardore nel business dei social network da parte dell'azienda di Cupertino, incalzata da Zuckerberg che inizia a offrire servizi potenzialmente pericolosi, come quelli di streaming di musica e film. Il nuovo livello della sfida che è ancora alle sue fasi iniziali è rappresentato da Project Spartan, di cui ci parla TechCrunch: basilarmente, si tratta dell'app store alla maniera di Facebook.


TemporaneaMente - Samsung non copia Apple, niente affatto...

Al di là dei tribunali e di quanto possa essere giusto o meno che Apple prosegua con qualsiasi mezzo la sua battaglia contro Samsung, opinione che non è oggetto di questo post e che si rimanda al puro giudizio del lettore, la domanda "sorge spontanea", prendendo una citazione da Antonio Lubrano: Samsung copia davvero Apple?

Beh, guardate voi stessi, in questa grafica mostrata da TUAW e proveniente originariamente da Reddit. Data la lunghezza smisurata, ecco qui solamente uno dei tanti elementi:


mercoledì 28 settembre 2011

TemporaneaMente - Amazon all'attacco: nuovo Kindle Touch e tablet Fire con Silk e Prime Instant Video

Purtroppo ancora problemi per SaggiaMente, dunque anche per stasera TemporaneaMente deve fare le sue veci. Speriamo di risolvere la situazione al più presto e ci scusiamo per l'inconveniente.

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Spumeggiante. Di solito diremmo così di un keynote Apple. Ma questa volta l'azienda di Cupertino non c'entra. Anzi, è una potenziale vittima di quanto è stato presentato oggi. Amazon ha sorpreso tutti: ci si aspettava solo un tablet e Jeff Bezos ha risposto con una valanga di novità. Dal Kindle fino al nuovo Prime Instant Video, passando ovviamente per il tablet, Fire. Da chi incominciamo? Dai Kindle, che annoverano un nuovo modello tutto touch e prezzi davvero interessanti.


martedì 27 settembre 2011

TemporaneaMente - Cade una grande esclusiva del gaming Windows: FIFA 12 disponibile per Mac

ANNUNCIO: il sito è attivo dal nuovo server e fra alcune ore tutti riusciranno a vedere SaggiaMente. Con questo post TemporaneaMente conclude la sua breve missione. Da domani si torna regolari.

Innegabile: ormai da diverso tempo il Mac sta attirando i publisher di videogiochi in modo sempre più crescente e benché rispetto ai PC rimangano comunque macchine non portate per il gioco, ora iniziano a concedere sfizi anche per il casual gamer senza dover ricorrere a Windows. Credo che chiunque ami i giochi calcistici abbia avuto a che fare con FIFA almeno una volta nella vita, anche se poi magari si preferisce generalmente il rivale Pro Evolution Soccer. Ebbene, fino ad oggi sui computer il videogioco di Electronic Arts è stato una esclusiva bella stretta di Windows e l'unica alternativa erano le console, che si smarcavano dal requisito del sistema operativo Microsoft. Come riporta Macrumors, l'esclusiva Windowsiana è caduta: FIFA 12 è la prima edizione a essere disponibile anche su Mac.



TemporaneaMente - "Let's talk iPhone" il 4 ottobre, è ufficiale

In attesa che SaggiaMente torni in attività (don't worry, è questione di un giorno al massimo!), Briciole Digitali fa TemporaneaMente da contenitore per gli articoli che avrei messo su SaggiaMente. Vista la sua virtù temporanea, come nome per questo spazio TemporaneaMente mi sembra azzeccato.

Il dado è tratto. Finalmente Apple ha svelato le sue carte e ora c'è una data per la presentazione dell'iPhone 5. Come riportato sia da Ars Technica che da tantissimi altri siti in pochissimi minuti dopo l'inizio del tam tam relativo all'annuncio, Apple ci invita a parlare di iPhone il 4 ottobre.